Roma all-time lineup: la miglior formazione di tutti i tempi

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Best 11 Roma, campione di Italia per 3 volte

Oggi dedichiamo ai nostri appassionati di calcio, da sempre così attenti ai pronostici e ai tanti eventi sportivi presenti su Marathonbet, una nuova tappa della nostra sezione dedicata agli undici ideali del campionato italiano. Con la Serie A in vacanza, in attesa di una nuova stagione, abbiamo deciso di schierare in campo quella che per noi è la formazione migliore di tutti i tempi della Roma.


I giallorossi, una della due squadre rappresentative della Capitale, hanno vinto nel corso della loro storia 3 campionati, 9 Coppe Italia, 1 Coppa Uefa e 2 Supercoppe italiane, annoverando tra le loro fila grandissimi nomi, lungo diverse epoche.

Scoprite nel dettaglio le nostre scelte: la formazione va in campo con un 4-3-3 particolarmente offensivo.

Portieri: una stella su tutti

Franco Tancredi è forse, nella storia romanista, più di un “semplice” portiere, è una vera icona.
Campione d’Italia nel 1983, ha difeso i pali giallorossi dal 1977 (conquistando il ruolo in pianta stabile dal 1979) al 1990, distinguendosi anche come abile para-rigori. Nel suo palmares vanno incluse anche 4 Coppe Italia.

Una retroguardia tutta classe e velocità

Il nostro undici ideale di marca romanista, come spesso capita quando ci si cimenta in simili esperimenti, è certamente a trazione anteriore, e questo lo si può notare sin dalle scelte fatte in retroguardia. Le caratteristiche dei nostri titolari sono infatti tali da assicurare una spinta incredibile ai lati, e forse non garantirebbero particolare copertura. Ma come avrebbe detto qualcuno da queste parti, “il dado è tratto”, e quindi partiamo con il collocare prima di tutto l’indimenticato “pendolino” Cafù sulla destra. Titolare inamovibile nella stagione dello scudetto del 2001, è ricordato per la sua facilità di corsa e cross, ovviamente, da buon brasiliano che si rispetti, accompagnate ad una tecnica di base che lo ha portato a ricoprire anche il ruolo di esterno di centrocampo.


Per il ruolo di centrale abbiamo voluto premiare la storia: Giacomo Losi, anche detto “Core de Roma”, è famoso per essere il terzo giocatore con più presenze in giallorosso: quindici stagioni, per un totale di 386 presenze. Al suo fianco, abbiamo collocato l’immortale Agostino di Bartolomei, che nacque come centrocampista, ma fu poi arretrato da Liedholm, risultando essere tra i protagonisti nel titolo del 1983. Sul lato sinistro abbiamo deciso di continuare ad optare per la velocità, avvalendoci della spinta data sulla fascia da Francesco Rocca,  detto “Kawasaki” proprio per le sue continue galoppate. Protagonista con la Roma dal 1971 al 1981, è stato penalizzato da molti infortuni che lo hanno particolarmente limitato nello sviluppo della sua carriera.

Cuore e tecnica universale in mediana

La nostra mediana a 3 parte da una fondamentale verità: come con Totti, non è umanamente possibile parlare di questa squadra senza nominare colui che forse fu “l’Ottavo Re” della città prima dell’arrivo del “Pupone”, ovvero Paulo Roberto Falcao. Considerato uno dei più forti centrocampisti della storia del calcio (la FIFA lo inserì nella lista dei top 125 giocatori viventi nel 2004) è stato un regista completo, la cui eleganza ha saputo trovare applicazione in un gioco versatile ed universale, con un costante supporto sia alla fase offensiva che difensiva. Ovviamente è tra i protagonisti dello scudetto 1983-84, oltre ad essere tra coloro che sfiorarono la Champions League nel 1984, persa ai rigori con il Liverpool, proprio all’Olimpico.

Di fianco a lui, abbiamo premiato Daniele De Rossi, riferimento di centrocampo dal 2001 al 2019, secondo per presenze ufficiali (459) e vincitore di due coppe Italia e una Supercoppa italiana.

A presidiare l’interno sinistro, Carlo Ancelotti: leader di mente e forza fisica dalla gran conclusione, ha lasciato un ricordo indelebile all’Olimpico, prima di diventare un maestro della panchina: 8 stagioni, 227 presenze, uno storico campionato.

In attacco, un nome su tutti

Resta sempre l’impresa più ardua: decidere chi merita un posto da titolare nel trio d’attacco delle più importanti compagini del nostro campionato non è mai facile, e anche con il club giallorosso il compito è stato abbastanza ingrato. Abbastanza, siamo sinceri, perché due tasselli sono certamente quelli che la stragrande maggioranza del popolo di fede romanista avrebbe incasellato nel suo undici ideale.

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La prima tessera di questo mosaico è naturalmente Francesco Totti, che è la Roma.
Soltanto Silvio Piola ha segnato più di lui in Serie A, visto che questo straordinario fuoriclasse ha raggiunto quota 250 reti nel nostro campionato. Giocatore completo, talento puro, considerato da molti tra i primi calciatori italiani di tutti i tempi: è stato schierato, sempre con ottimi risultati, da trequartista, seconda punta, prima punta, persino ala sinistra, o regista, perfettamente districandosi nei ruoli, da goleador a uomo assist.

Tra gli ultimi simboli di un calcio di bandiere, ha sempre giurato fedeltà ai suoi colori non facendosi affascinare dalle sirene di club più blasonati. Campione d’Italia nel 2001, oltre che campione del mondo nel 2006, tra i tanti record detiene quello di presenze (619) e reti (307) con la maglia giallorossa: chi altri se non lui?

Quando si pensa al ruolo di ala destra non si può non pensare a Bruno Conti, che tra il 1979 ed il 1991 ha macinato chilometri di classe e finte ubriacanti sull’out, lasciando ricordi immortali nel cuore dei tifosi giallorossi: il suo piede sinistro è tra i protagonisti indiscussi del secondo scudetto, oltre che del mondiale vinto nel 1982.

A chiudere la nostra speciale selezione dedicata agli undici giallorossi di tutti i tempi, il “Re Leone” Batistuta, che nell’anno dello scudetto 2001, l’ultimo campionato italiano vinto da una squadra che non sia Inter Juve o Milan, si è esibito con la sua “mitraglietta” per ben 20 volte. Batigol ha rappresentato il modello di attaccante implacabile che ormai sta scomparendo: un fantastico mix di classe e potenza che pur avendo legato molti dei suoi ricordi più dolci alla Fiorentina, è riuscito a lasciare un segno nella storia della Roma.

L’undici titolare è quindi pronto, ed è una micidiale combinazione di talento e potenza: Tancredi; Cafù, Losi, Di Bartolomei, Rocca; De Rossi, Falcao, Ancelotti; Totti, Conti, Batistuta.

Gli altri titolari

Quando si parla di squadre che possono vantare una storia così gloriosa, è impensabile avere la convinzione di mettere tutti d’accordo, sia che prevalgano in un tifoso l’aspetto emotivo o quello puramente tecnico, nella valutazione del proprio calciatore preferito.
Certamente, se in porta avremmo potuto inserire altri nomi come quello di Cudicini, già citato nella nostra speciale hall of fame milanista (ben 165 presenze per lui), non meno onore meritano nomi come quello di Guido Masetti (vincitore del primo scudetto nel 1942), o i più recenti Antonioli (tecnicamente inferiore ma pur sempre titolare nel 2001) e il brasiliano Alisson Becker, fresco campione di Inghilterra con il Liverpool.

In difesa, possiamo considerare ugualmente titolari giocatori come Walter Samuel, il roccioso centrale argentino campione nel 2001, Pietro Vierchowod, fondamentale pedina nella retroguardia romanista della stagione 1982-83, ma anche “Pluto” Aldair, baluardo della difesa tra 1990 e 2003.

A proposito di lunga militanza, va certamente ricordato, in mezzo al campo, il ruolo del “Principe” Giuseppe Giannini: per lui 15 anni di Roma ed il numero 10 sulle spalle per 317 volte in campionato.

Al di là della reazione che ebbe la tifoseria dopo il suo passaggio alla Juventus, vissuto come un tradimento, anche il contributo del “Puma” Emerson è degno di memoria: con la maglia della Roma questo ottimo centrocampista ha forse raggiunto la sua massima evoluzione tecnica.

In attacco c’è ancora più caos, con diversi candidati alla maglia di punta centrale, dando per inamovibili Bruno Conti e soprattutto Francesco Totti. Sicuramente Roberto Pruzzo incalza Batigol: “O ‘ Rey di Crocefieschi” , questo il suo soprannome, è stato addirittura 3 volte cannoniere della Serie A, e prima del “Pupone” ha detenuto il record  di reti in massima serie con la maglia giallorossa (109). Protagonista del primo, antico scudetto fu invece Amedeo Amadei, una vera e propria istituzione, autore di 111 reti totali. Un citazione infine, la merita anche Vincenzo Montella (102 gol).