Regole del mercato NBA – Come si costruisce un roster

Impara come una franchigia NBA costruisce la sua squadra: regole di mercato, scambi, Salary Cap e anche il peso dei giovani giocatori acquisiti nel Draft.

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Regole NBA

L’NBA ha un suo linguaggio e capire come funziona può sembrare un privilegio riservato a pochi. Ecco perché noi di Marathonbet abbiamo deciso di creare una guida per farti conoscere le regole del mercato NBA, con una serie di termini che ti aiuteranno a capire meglio come funziona il miglior campionato di basket del mondo.

Volete sapere cos’è un restricted free agent o una Player Option?

La miglior lega di basket esistente ha alcuni – molti – tecnicismi difficili da decifrare: Salary Cap, stipendi, trasferimenti, luxury tax, eccezioni

Il Blog di Marathonbet, che tradizionalmente riserva uno spazio importante ai pronostici NBA e al basket in generale, conserva questa guida sulle regole del mercato NBA spiegando concetti che aiuteranno la comprensione del campionato come business.

Come impostare un roster in NBA, passo dopo passo

Presenteremo in che modo le 30 franchigie che compongono l’NBA formano i rispettivi roster. L’NBA ha un sistema rigoroso di regole che le squadre devono rispettare. Tali regole vengono applicate per mantenere la competitività e l’uguaglianza della lega.

Step by step, spiegheremo tutte le variabili che devono essere prese in considerazione quando si costruisce un roster. Dai diversi tipi di Salary Cap, all’importanza dei Draft picks quando si tratta di scegliere giovani giocatori che possono rappresentare il futuro equilibrio della squadra in termini economici e sportivi.

Pronti, via.


Qual è il numero massimo di giocatori per roster che una squadra NBA può avere?

Per cominciare, sottolineiamo che l’NBA permette a ogni squadra di avere massimo 15 giocatori. Poiché le stagioni sono lunghe e le partite vengono giocate continuamente, è tuttavia normale che le squadre facciano dei cambiamenti durante l’anno, sia per approfittare di un’opportunità di mercato che per risolvere problemi legati a infortuni.

Le franchigie possono acquisire un giocatore tramite commercio, free agency o Draft. Inoltre, quando si tratta di mettere un professionista sotto contratto, esiste una moltitudine di regolamenti, di cui il principale è il Salary Cap. Le squadre hanno importi massimi prestabiliti da spendere ogni stagione.

NBA Salary Cap: cos’è e come si calcola?

Il Salary Cap indica la quantità di denaro che ogni franchigia NBA può investire nella formazione del proprio team.

A differenza di altri sport quale, ad esempio, il calcio, l’NBA impone lo stesso Salary Cap – che ammonta a 109 milioni di dollari – a tutte le squadre per rendere la lega maggiormente competitiva. A ogni modo, questo limite può rivelarsi flessibile fino a 132 milioni di dollari.

Discuteremo i diversi tipi di eccezioni salariali nella prossima sezione.

Eccezioni salariali NBA

⚠️ Le squadre possono superare il Salary Cap con i casi discussi di seguito ⚠️

Mid-Level Exception

Eccezione applicabile a quei team che non incorrono nella luxury tax per più di 4 milioni di dollari (eccezione salariale inclusa).

Le squadre possono far firmare un contratto per un massimo di 4 anni, con aumenti da un anno all’altro non superiori al 4,5% del primo anno del nuovo contratto. Il tetto dello stipendio iniziale si attesta a circa 6,3 milioni di dollari.

Biannual Exception

Per applicare questa eccezione salariale, le squadre devono trovarsi al di sotto della luxury tax. Tale eccezione non può essere applicata per due stagioni consecutive.

Permette ai giocatori di firmare un contratto massimo di due anni con un aumento, di anno in anno, non superiore al 4,5% del salario del nuovo contratto. Il tetto salariale è pari a 2,5 milioni di dollari.

Disabled Player Exception

Si tratta di un tipo di eccezione che viene concessa alle squadre che hanno in rosa un giocatore gravemente infortunato. Attraverso tale opzione, i team sono autorizzati ad acquisire un altro giocatore.

Il nuovo giocatore, al massimo, può guadagnare il 50% del salario del giocatore infortunato o della Mid-Level Exception.

Traded Player Exception

È un tipo di eccezione che, per bilanciare gli stipendi, le franchigie possono includere nei trasferimenti. L’obiettivo principale è inquadrare le squadre che realizzano un trasferimento e, di conseguenza, non le coinvolge nella luxury tax.

Minimum Salary Exception

È tra i più utilizzati dalle franchigie, principalmente dalle squadre che aspirano all’anello perché i giocatori principali di solito occupano gran parte del budget per gli stipendi. Col fine di avere 15 giocatori nel roster, sarà inoltre permesso di offrire un contratto di due stagioni non superiore a 2,3 milioni di dollari circa.

Bird Rights

Lo scopo di tale eccezione è concedere alle squadre un vantaggio nel trattenere i propri giocatori. Ai team in questione, viene pertanto permesso di offrire più soldi del resto delle franchigie.
Esistono tre possibilità:

Bird Rights (tre stagioni giocate nella squadra): permette alle squadre di rinnovare i contratti dei loro giocatori per un massimo di 5 anni, con una percentuale di aumento salariale del 7,5% all’anno.

Early Bird Rights (due stagioni giocate nella squadra): il contratto firmato deve essere per un minimo di 2 e un massimo di 4 stagioni. Di anno in anno, gli aumenti salariali non possono superare il 7,5% del contratto del primo anno.

Non-Bird Rights (una stagione giocata nella squadra): il contratto firmato avrà una durata di 1-4 anni e gli aumenti annuali saranno del 4,5% dello stipendio del primo anno del nuovo contratto.

Come funzionano i contratti NBA

I giocatori, per poter scendere in campo, hanno bisogno di un contratto. Le trattative si concentrano sulla lunghezza dell’accordo scritto e su quanti milioni di euro debbano percepire i professionisti. Tuttavia, c’è una moltitudine di fattori che coinvolge i suddetti contratti.

Cosa sono i contratti garantiti, parzialmente garantiti e non garantiti?

La prima variabile che le squadre negozieranno con i loro giocatori è se il contratto sia garantito. Esistono tre diverse opzioni:

Contratto garantito: il giocatore che firma il contratto ha la totale garanzia che riceverà la quantità di denaro promessa dalla sua squadra al momento della firma. Questo importo sarà ricevuto dal giocatore indipendentemente dal fatto che sia tagliato o trasferito.

Contratto parzialmente garantito: solo una parte del denaro del contratto firmato è garantito al giocatore. Questo significa che, in caso di licenziamento, il giocatore riceverà solo la parte assicurata del contratto.

Contratto non garantito: il giocatore che firma il contratto non ha la garanzia di ricevere il denaro del contratto firmato. In caso sia tagliato dal roster, il giocatore non riceverà l’importo rimanente del suo contratto. È un “licenziamento gratuito” a opera della franchigia.

Cos’è la Team Option?

È un’opzione contrattuale solitamente presente negli accordi pluriennali e nei contratti rookie (di cui si parlerà più avanti). La clausola permette alle squadre di estendere, unilateralmente, un anno in più il loro legame con il giocatore. La quantità di denaro che spetta al professionista è la stessa concordata al momento della firma, indipendentemente dalla sua volontà.

Come funziona la Player Option

Consiste in un’opzione contrattuale con molte somiglianze con la precedente. È una clausola che permette ai giocatori di estendere un anno in più il contratto con le franchigie per la quantità di denaro concordata al momento della firma, indipendentemente dalla volontà stessa della franchigia.

Come vengono fissati i contratti di Salary Cap

Nel caso in cui si abbia una superstar nel proprio team e si voglia premiare le sue prestazioni con un contratto estremamente lucrativo, esistono tre tipi di contratti massimi basati sul numero di stagioni che il giocatore ha trascorso in NBA:

0-6 anni: 24 milioni di dollari (25% del S.C.)

7-9 anni: 29 milioni di dollari (30% del S.C.)

10+ anni: 34 milioni di dollari (35% del S.C.)

Va notato che questi contratti sono a scalare, quindi di anno in anno la remunerazione dei giocatori aumenterà in termini percentuali.

Contratto two-way player NBA

È un tipo di contratto di “formazione”. Con questo tipo di contratto, le squadre NBA che stiano formando il roster sono autorizzate ad avere 2 contratti aggiuntivi (17 contratti totali in organico)

Attraverso questo contratto, i 2 giocatori in questione rappresentano lo scambio, in determinati periodi di tempo, tra la squadra affiliata G-League e la franchigia NBA (per un massimo di 45 giorni).

Differenza tra i rinnovi e le estensioni di contratto NBA

Per estendere il legame che hanno con i loro giocatori nel tempo, le franchigie hanno a disposizione due differenti possibilità.

Rinnovo del contratto: si verifica quando l’attuale contratto è in scadenza e il giocatore, non essendosi impegnato con un’altra franchigia, decide di firmare un nuovo contratto con la sua squadra.

Estensione del contratto: il giocatore decide di firmare un nuovo accordo in termini di anni e di stipendio. Tuttavia, a differenza del precedente, questo tipo di accordo viene raggiunto mentre il professionista ha un altro contratto in vigore. Il vecchio contratto sarà sempre onorato e il nuovo accordo entrerà in vigore immediatamente dopo la scadenza del vecchio contratto.

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Come funziona il Draft NBA

Prima di una nuova stagione, la NBA organizza un evento celebrativo in cui le squadre acquistano i diritti di 2 giocatori in 2 turni diversi. La priorità di scelta è stabilita con il principio “l’ultimo sarà il primo”: la vincente dell’anello nell’anno precedente non avrà mai, al Draft, la prima scelta.

I contratti dei rookie

Il Draft è un’eccellente opportunità per acquisire un giovane giocatore del college o un giocatore di una lega diversa dall’NBA. L’obiettivo della maggior parte delle franchigie è di solito trovare una giovane stella su cui costruire attorno un progetto vincente.

Una scelta sbagliata al Draft spesso segna in negativo la stagione delle franchigie.

Molte franchigie realizzano accordi durante l’evento per spostare le scelte del draft o scambiare giocatori più interessanti.

Immaginiamo che la nostra squadra scelga due giocatori. Riguardo gli accordi, in questo caso si parla del cosiddetto contratto rookie, che è completamente definito dalla NBA.

Questa è la tabella dei “contratti rookie” con cui ogni squadra si assicura che il suo giovane giocatore rimarrà nel proprio roster per un minimo di 2 anni. Tali contratti comportano Team Option, Player Option e offerte qualificate variabili a seconda della posizione in cui i giocatori vengano scelti.

Come funziona il mercato dei trasferimenti NBA

È tempo di mettersi al telefono con altre squadre NBA e vedere quali giocatori siano disposti a scambiare. Il concetto di trade, in NBA, si basa sullo scambio di giocatori sotto contratto per altri giocatori o scelte del Draft.

Uno scambio comporta l’assunzione del contratto del giocatore ricevuto, anche se ha firmato con la squadra che lo cede. È molto comune, difatti, che i giocatori strapagati siano scambiati con squadre che hanno un livello competitivo inferiore e sono quindi più libere dal Salary Cap. Queste squadre di solito ricevono in cambio scelte del Draft per concentrarsi sui loro obiettivi a lungo termine.

Cos’è un sign and trade?

Un giocatore prende la decisione di lasciare la sua squadra attuale, e raggiunge un accordo con un’altra franchigia. Tuttavia, firma un accordo di rinnovo con la sua attuale franchigia per essere scambiato immediatamente con la squadra per cui vuole giocare. Questo caso si verifica di solito per due motivi principali:

  • La squadra di destinazione non ha abbastanza capacità salariale per assumere il contratto del giocatore in questione. Pertanto, manda altri giocatori in quel team per lasciare spazio al nuovo giocatore.
  • Il secondo, e meno comune, accade molto occasionalmente. Il giocatore prende la decisione di lasciare la squadra, ma affinché la sua franchigia non lo perda per niente, costringe la sua nuova squadra a mandargli un giocatore di valore o una scelta del Draft.

Cos’è la Free Agency NBA?

È il periodo in cui i giocatori free agent negoziano nuovi contratti con la propria squadra o con altre franchigie. Distinguiamo tra free agent e restricted free agent.

Cos’è un free agent?

Nel momento in cui si apre il mercato, si tratta di un giocatore senza impegni contrattuali, quindi libero di negoziare con qualsiasi franchigia e con il pieno controllo sul proprio futuro.

Cos’è un restricted free agent?

Un giocatore che ha recentemente concluso gli impegni contrattuali con la propria franchigia. Tuttavia, le squadre hanno il diritto di prelazione, entro 48 ore, rispetto a qualsiasi offerta presentata da altre franchigie al giocatore in questione.

In caso di corrispondenza dell’offerta, il giocatore sarà costretto a rimanere con la squadra in cui stava già sotto contratto.

Le offerte qualificate dell’NBA

L’offerta qualificata consiste in una somma di denaro – fissata nei contratti – che le squadre estendono al giocatore in questione, al termine dell’accordo scritto.

Si tratta di una possibilità che le squadre hanno a disposizione relativamente ad alcuni contratti, soprattutto quando il periodo obbligatorio dei contratti rookie giunge al termine.


Come avete potuto vedere, ogni franchigia deve gestire una miriade di variabili per bilanciare la società e cercare di mettere insieme la squadra più competitiva possibile. Quando si tratta di costruire un team vincente, il General Manager si rende artefice di grandi successi (i Chicago Bulls di Michael Jordan, ad esempio) o di disastrosi fallimenti. 

In NBA, quale franchigia ti viene in mente come esempio di gestione ottimale?