“Dobbiamo Andare”: quando il calcio può divenire messaggio di pace e fratellanza

Una pellicola che parla di calcio e senso di appartenenza

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Il messaggio che offre è altro rispetto al mero spettacolo con il pallone

Questo documentario sportivo del 2014 racconta il pallone da una prospettiva inedita ma al tempo stesso profonda e indimenticabile

Se qualcuno, ipoteticamente, dovesse mai obbligarci a dare una definizione di calcio, eviteremmo di impiegare i soliti termini quali ad esempio sport e pallone. Al di là dell’utilizzo inflazionato di questi, seppur correttissimi, vocaboli, crediamo che sarebbe più indicato descriverlo come un’occasione/opportunità di socializzazione tra le persone. Se tale spiegazione potrebbe far storcere il naso ai più, poiché sembra essere piuttosto vacua e utopica, provate, in queste giornate di totale clausura a causa del coronavirus, a dare un’occhiata al documentario Dobbiamo Andare. Questa pellicola del 2014 parla di pallone, ma da una prospettiva inedita e al tempo stesso profonda e indimenticabile. Il protagonista assoluto è la Nazionale egiziana di calcio diretta da Bob Bradley, primo allenatore statunitense a dirigere una squadra araba, che fallisce nel tentativo di qualificarsi per la fase finale del Mondiale del 2014. Abituati come siamo ad appassionarci a opere cinematografiche dove alla fine “tutti vissero felici e contenti”, tale insuccesso risulta spiazzante per lo spettatore che è convinto di assistere a un cortometraggio inneggiante al calcio giocato. Il cinema, attraverso questa chiave di lettura, dovrebbe essere solamente rifugio ideale dove ognuno di noi è un vittorioso per natura, un super-eroe moderno. Nel caso invece di Dobbiamo Andare poco importa se l’Egitto, nonostante il duro impegno e la tanta fatica mostrata durante il girone eliminatorio, non riesce a partecipare alla più importante manifestazione di football che esista sulla terra. Evidentemente il documentario si sofferma su aspetti più profondi, e desidera al contempo trasmettere un messaggio che scollina qualsiasi semplicistica celebrazione del football.  


Il calcio deve unire poiché siamo tutti fratelli

La grandissima passione per il calcio da parte di tutto il popolo egiziano è indubbiamente il filo conduttore del documentario sul pallone dal titolo Dobbiamo Andare, uscito sul piccolo schermo nel 2014. Il desiderio di divenire una nazione unita sotto il vessillo del pallone, visto e considerato che la Primavera Araba del 2011 e la strage di Port-Said del 2012 hanno dimostrato come la gente del Cairo sia divisa su tutto a causa di forti differenze socio-economiche, è speranza e al contempo messaggio molto moderno e odierno che spiega quale sia la volontà ultima di questo stato. Lo sport dunque non è puro intrattenimento, ma diviene veicolo di pace e fratellanza. Questo documentario mostra dettagliatamente come la voglia di pallone sia più che altro l’occasione che hanno le persone di stare insieme e gioire per la vittoria, ma anche per la sconfitta, aggiungeremmo noi, della nazionale egiziana. L’importante non è partecipare al Mondiale di ben 6 anni fa – cosa che è riuscita ai campioni in maglia rossa nel 2018 dopo un’astinenza che di ben 28 anni -ma remare insieme nella stessa direzione, con il medesimo scopo da raggiungere. Il calcio dunque è unione,  poiché siamo tutti fratelli quando andiamo allo stadio a seguire la nostra squadra del cuore. Non esiste, secondo noi, messaggio più bello e intenso di questo. Dobbiamo Andare racconta inoltre la storia di un giovanissimo Mohamed Salah, che diverrà ben presto un campione assoluto del football e la bandiera sportiva dell’Egitto. Le sue imprese con il pallone hanno spesso sovvertito ogni pronostico, poiché la sua classe cristallina ha permesso sia al Liverpool sia ai Faraoni di superare ostacoli che sulla carta sembravano essere insormontabili. Certo, i registi DaveLaMattina e Chad Walker mai avrebbero pensato che il giovane Momo del 2011 sarebbe stato in grado di rappresentare un paese intero nel giro di pochi anni. Eppure è accaduto.


We Must Go

Il titolo originale di Dobbiamo Andare, We Must Go, risulta essere molto evocativo e altrettanto azzeccato. Solo vedendo dal primo all’ultimo minuto questo capolavoro del piccolo schermo potrete cogliere appieno il perché di tale affermazione. L’Egitto non doveva andare per forza al Mondiale del 2014, anche se la volontà c’era eccome, ma doveva (e deve ancora) muoversi unito, come se fosse un unico corpo, verso la (ri)costruzione di un paese lacerato al suo interno da troppe ineguaglianze sociali che hanno portato alla creazione di tanti piccoli stati all’interno di un’unica nazione. Se il pallone può essere l’espediente per tornare ad abbracciarsi gli uni con gli altri e riscoprire cosa significa amarsi e rispettarsi, ben venga. Ripartendo dalla comune passione per il calcio, inteso come un’occasione/opportunità di socializzazione tra persone, gli egiziani potranno davvero sentirsi un popolo unito come auspicano DaveLaMattina e Chad Walker.


Ecco voi l’imperdibile trailer di Dobbiamo Andare: