Djokovic vs Thiem: ecco la spettacolare finale dell’Australian Open 2020!

Chi trionferà in questo atto finale della competizione?

264
Chi trionferà in questo atto finale della competizione?

Chi tra il serbo e l’austriaco potrà fregiarsi della corona di re del tennis australiano?

Djokovic vs Thiem sarà dunque la finale dell’Australian Open 2020. Questo spettacolare torneo, giunto ormai al termine,ha saputo regalarcirisultati davvero inattesi, come la sconfitta ai quarti del mostro sacro Nadal per mano della “matricola” austriaca Dominic, ed allo stesso tempo elargire grandi delusioni, come la débâcle di Fognini superato per 3 set a 1 dallo statunitenseSandgren. Non siamo nemmeno riusciti a gustare fino in fondo le più belle magie dei protagonisti con la racchetta in manoche è già venuto il momento di assieparci davanti alla tv di casa per non perdere un solo istante dell’atto conclusivo di questa competizione. E che atto oseremmo dire: il navigato Djokovic, uscito trionfatore dalla sfida numero 50 contro un Federer tradito da una condizione fisica non ottimale, se la vedrà con una delle stelle del firmamento del tennis dei prossimi anni, Thiem, che ha avuto la meglio per 3 set a 1 su uno Zverev tosto e mai domo. Il granitico serbo, abile nell’approfittare delle evidenti difficoltà motorie dello svizzero che ha sì offerto colpi di tennis di grande livello ma che ha al contempo subito la partita aggressiva del “più giovane”avversario, è già entrato nella leggenda potendo ora disputare l’ottava finale di questo torneo.Il convincente 26enne austriaco, nato a Wiener Neustadt, invece, deve ancora “farsi le ossa”, nonostante i 16 titoli già messi in bacheca, e ci proverà già a partire dalla conquista della manifestazione australiana. A questo punto sorge spontanea la seguente domanda: ”Chi conquisterà l’Australian Open anno 2020?”.

Una mission impossible per il giovane Thiem?

Siamo sinceri: per il giovane Thiem sarà difficileavere la meglio su un mostro sacro del tennis come il 7 volte campione Novak Djokovic. Ovviamente le finali vanno giocate fino all’ultimo punto, anche se i bookmakers, con Marathonbet in testa, danno come superfavorito il serbo. L’appetito del 32enne, non più ragazzino eppure così in forze, resta come sempre insaziabile ed il suo obiettivo ultimoresta uno ed uno solo: alzare di nuovo la coppa sopra il cielo australiano. La condizione fisica che ha accompagnato l’atleta in tutte le gare fin qui disputate fa ben sperare, così come la sua ottima ed impeccabile tenuta del campo. Tuttavia,mai fare i conti senza l’oste come direbbe un famoso detto popolare: Thiem ha dimostrato, soprattutto nel match di semifinale contro Zverev, di saper reggere quei momenti tennistici dove l’agonismo puro la fa da padrone (si veda il quarto set contro il tedesco) e di poter duellare senza mai risparmiarsi. Dominic, inoltre, è stato in grado, in tempi non sospetti, di superare un certo signor Nadal, dunque nulla sembrerebbe essergli precluso in partenza. Certo, l’ostacolo Novak è di quelli insormontabili, ma se l’austriaco proverà ad imporre quel ritmo di gioco incalzante mostrato nei quarti contro Rafa, una piccola/grande speranza ci sarebbe eccome.


Due generazioni a confronto

Djokovic vs Thiem non è semplicemente un match australiano di finale tra un campionissimo ed un campione, quanto lo scontro generazionale tra due modi di giocare con la pallina e con la racchetta: il serbo fa parte della vecchia scuola per cui la pazienza, la fiducia, la tenuta mentale e la cura spasmodica per il proprio corpo sono la base per cercare di“stritolare” sempre e comunque l’avversario, mentre l’austriaco rientra in quella “next gen tennistica” dove l’entusiasmo ed il giocarsi il tutto per tutto fin dalle primebattute la fa da padrone. Chissà quale tra queste due filosofie, così vicine ed al contempo distanti tra loro, sarà quella che avrà la meglio domenica 2 febbraio. Secondo noi la “mentalità zen” che dimostra di possedere Novak sarà ancora una volta premiata con un trionfo, l’ennesimo. Al di là di questa nostra previsione, ci aspettiamo, e ne siamo sicuri, un duello davvero avvincente. E che vinca il migliore!