Atp 250 New York 2020: cosa dobbiamo aspettarci?

Chi saranno i possibili protagonisti di questa manifestazione?v

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Chi saranno i possibili protagonisti di questa manifestazione?

Chi sono i favoriti della terza edizione del torneo indoor di tennis della Grande Mela?

Non abbiamo ancora avuto il tempo di “metabolizzare” completamente tutte le emozioni legate alla spettacolare finale di tennis tra Djokovic e Thiem che subito il grande tennis ci regala un nuovo imperdibile appuntamento: l’Atp 250 di New York. Questo torneo indoor giunto alla sua terza edizione, che si disputerà dal 10 al 18 febbraio sotto il tetto e sul cemento del Colosseo di Nassau, è senza dubbio una manifestazione giovane ed in cerca di una definitiva consacrazione, sebbene già in grado di offrire sfide all’altezza dei più importanti Slam. L’entry list d’altronde parla chiaro: i nomi di peso ci saranno eccome! Quali, vi starete forse chiedendo, visto che mancherà ad esempio il 12 volte vincitore Atp Kei Nishikori fermo da ottobre per un’operazione al gomito? Vi facciamo almeno un nome e cognome che onestamente ci esalta e non poco: Nick Kyrgios. Il campione australiano è il protagonista con la “P” maiuscola che il pubblico della Grande Mela, e in generale tutto il popolo del tennis, non vede l’ora di ammirare con i propri occhi. Non ce ne vogliano gli altri, come il beniamino di casa John Isner sicuro primo attore, ma stiamo pur sempre parlando di uno dei più grandi talenti della “next generation” dei nati a metà degli anni ‘90. Ci incuriosisce e al contempo ci intriga il poter seguire da vicino il nostro Andreas Seppi che proverà a giocarsela in questo Atp 250 New York con raffinati maestri della racchetta come Opelka, vincitore della scorsa edizione del torneo. Certo, per l’azzurro classe 1984 la strada verso un possibile exploit americano sembrerebbe quantomeno in salita, considerato l’evidente nervosismo mostrato durante gli ultimi Australian Open e in particolare nel match perso contro Stan Wawrinka. A 35 anni tale mancanza di concentrazione, unita a una condizione atletica che non sempre può essere così brillante da permettergli di reggere i ritmi frenetici dei più giovani tennisti avversari, può incidere e non poco soprattutto se c’è da giocare una nuova manifestazione, breve e intensa come l’Atp 250. Staremo a vedere se il bolzanino si sarà o meno ripreso dalle fatiche australiane. Al di là di questa e di tante altre possibili considerazioni inerenti ai protagonisti del torneo della Grande Mela, una domanda sorgeora spontanea: “Chi saranno i favoriti per la vittoria finale?” Noi ne abbiamo individuati alcuni e se avrete voglia di leggere il prossimo paragrafo siamo sicuri che condividerete il nostro pensiero. 


I probabili protagonisti per la vittoria finale

Il torneo New York Open 2020, che sta per aprire i battenti, si caratterizzerà secondo noi per un’iniziale fase di incertezza a livello di pronostici. I pretendenti per la vittoria finale in effetti non mancano di certo: pensate ad esempio a Opelka, leader della scorsa edizione che ha battuto Schnur in finale grazie ad una prestazione molto convincente, oppure a Nick Kyrgios, campione australiano della racchetta in cerca di riscatto dopo una stagione molto deludente. Occhi puntati inoltre su giganti (in tutti i sensi) come Milos Raonic, tennista canadese di origine serba virtuoso del servizio potente e preciso, e su Sam Querrey, letteralmente crollato nel ranking Atp dopo un 2016-2017 che lo ha visto grande protagonista (indimenticabile la vittoria contro il totem Djokovic al terzo turno dei Championships). La rosa dei nomi dovrebbe comunque essere più o meno questa anche se ci aspettiamo, come spesso accade quando si disputano tornei di alto livello, l’inserimento di qualche altro nome caldo. Non escludiamo per esempio che un John Isner, che giocherà un tennis quasi “telecomandato” dal supporto del caldissimo pubblico newyorkese, possa arrivare fino in fondo alla manifestazione.


Sfide sul cemento: istruzioni per l’uso

L’Atp 250 New York 2020, come noto, si disputerà su un perimetro fatto in cemento. Giocare su questo tipo di superficie, sempre più utilizzata negli Stati Uniti, favorirà quei tennisti che arriveranno all’appuntamento a stelle e strisce in condizioni di forma smaglianti. Muoversi per ore e ore su campi in cemento può infatti dare alla lunga problemi alle articolazioni delle gambe, quindi attenzione! Infine,i player che amano sfruttare i rimbalzi imprevisti della pallina per mettere in difficoltà l’avversario di turno non lo potranno fare a causa dell’omogeneità del terreno di gioco.