Fantacalcio – La guida completa all’asta

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Ecco i 5 consigli utili per ogni Fantallenatore

Pronosticatori e fantacalcisti… una razza in evoluzione!

L’idea del Fantacalcio nasce negli anni ’80, di ritorno dagli Stati Uniti dove avevo osservato un gioco simile legato al baseball, ma ho impiegato vari anni, insieme ad alcuni amici, a perfezionarne le regole. Sicuramente il Fantacalcista ne sa di calcio molto più degli altri perché è tenuto a conoscere anche giocatori minori che prima non avrebbe neanche notato“. Riccardo Albini (inventore del fantacalcio Made in Italy).

Esiste un mondo fatto di soli pazzi, maniaci della tattica, della condizione atletica e di qualsiasi tipo di statistica che sia stata già sviluppata sul pianeta terra? Sì, anzi ce ne sono due: il mondo dei pronosticatori e il mondo dei fantallenatori. Molto spesso, chi appartiene ad una specie, appartiene anche all’altra. Una specie composta da esseri umani, che grazie allo studio dei pronostici sul calcio o al fantacalcio, ha addirittura imparato la matematica. Razze in evoluzione? Marathonbet Blog lo sa benissimo, per questo vi
offre questa guida all’asta del fantacalcio.

Prima regola: voi siete fantallenatori!

Già, ricordatelo sempre: non siete allenatori. Siete fantallenatori! E questa consapevolezza fa eccome la differenza. Perché il vostro obiettivo non sarà costruire la squadra di calcio sulla carta più forte, ma la squadra più forte al fantacalcio. Cosa vuol dire?

Innanzitutto, mettere da parte tutte le simpatie ancestrali per i mediani di interdizione, i mediani alla Oriali o alla Gattuso per intenderci. Solitamente si tratta di calciatori essenziali per la vostra squadra del cuore, ma sapete cos’è? Collezionano falli, proteste, errori tecnici, solitamente tanti cartellini e diverse sostituzioni.

Stesso discorso vale per le vostre infatuazioni estetiche per i giocatori molto tecnici.

Di voi italiani non capisco la fissazione per il fantacalcio. Se mi fermate, è per dirmi: “Ehi, ti ho comprato al Fantacalcio, devi segnarmi!” Non vi importa se una squadra vinca o perda: vi importa che io segni. E non lo fate neanche per soldi. Siete un po’ strani, eh.” Suso.

Eh già, i calciatori tecnici come Suso (la solita delusione dei fantacalcisti), spesso sono come alcune bionde: prima ti affascinano, poi ti stregano e tu spesso ci resti fregato. Se siete alle prime armi, badate bene a distinguere infatuazione da amore.

Del resto, aveva ragione Anita Loos quando diceva “Gli uomini preferiscono le bionde. Ma sposano le brune“. La stessa regola vale per i fantallenatori, solo che per loro, più semplicemente, si tratta di preferire i piedi buoni, di sposare i bonus. E quindi prima di importunare Suso, pensiamoci due volte prima di farci ammaliare dalle sue poesie mancine!

Le statistiche su bonus e malus

Bene, come nel calcio vince chi segna più goal e ne subisce meno, al fantacalcio vince chi raccoglie più bonus e meno malus. Questo è da stampare sulla cartellina su cui segnate qualunque vostro fantappunto. Ci sono siti che riportano statistiche individuali di ogni tipo. Una volta che avete individuato un pacchetto di calciatori su cui punterete durante l’asta, calciatore per calciatore, sbirciatene le statistiche degli anni precedenti.

risultati e statistiche serie A
Risultati e statistiche di tutti i tipi sono disponibili sulla piattaforma di Marathonbet.it

I numeri principali da studiare sono le reti segnate, gli assist, i cartellini gialli e rossi, il numero di presenze, il numero di sostituzioni. Provate a rendervi conto se quei calciatori, in passato, è capitato che abbiano avuto compiti particolari. Ad esempio se sono mai stati rigoristi o vice-rigoristi e se tendono a battere in prima persona calci di punizione diretti, indiretti o calci d’angolo.

Il modificatore difesa a volte fa la differenza, così come ritrovarsi in rosa un Massimo Oddo, capitano della Lazio nel 2006, nonché rigorista e battitore ufficiale di calci di punizione e calcio d’angolo. Una manna dal cielo che però, richiamereste voi stessi. Perché di difensori centrali o terzini col vizio del goal, con licenza di andare a saltare nell’area avversaria sui calci d’angolo o semplicemente rigoristi, la Serie A di tanto in tanto, ce ne ha sempre offerti.

Studiare gli allenatori

Ogni allenatore ha i suoi ruoli deboli e i suoi ruoli forti! Che tu abbia deciso di giocare in una lega privata a classifica generale o a scontri diretti, non fa differenza. Un errore da non commettere è quello più classico, il tipico errore dei neofiti o degli sprovveduti. Di che errore stiamo parlando? Acquistare il calciatore a prescindere dalle idee tattiche del proprio allenatore.

Materiali di Match Analysis e analisi tattiche in generale, sul web si trovano abbastanza facilmente, soprattutto su Youtube e sui siti di nicchia. Essere preparati sulle idee di calcio di un allenatore, a volte fa davvero la differenza. Questo consiglio, si intenda, vale anche per le aste di riparazione, dato che i cambi in panchina sono all’ordine del giorno.

allenatore massimiliano allegri

Studiando attentamente un allenatore di calcio, si ha più possibilità di azzeccare, squadra per squadra, i ruoli su cui puntare. Ad esempio, se un allenatore è molto difensivo, in genere conviene portarsi a casa il suo portiere e i suoi difensori, non gli attaccanti. Al contrario, se un allenatore ha idee molto offensive, è bene evitare difesa e portiere, e scommettere su trequartisti e attaccanti. Avete idea di quanti fantallenatori abbia fatto felici Zeman?

In proporzione a quanto si studiano gli allenatori, si ha la possibilità di fare scelte sempre più mirate e azzeccate. Ad esempio, le squadre allenate da tecnici moderni e fissati per il calcio di posizione, tendono ad esprimere un tipo di gioco così corale, che in rete ci può andare chiunque. In questo genere di squadre, solitamente è bene non puntare sul centravanti, che solitamente corrisponde ad un falso nove. Meglio puntare quindi su ali e mezzali, dato che nel calcio moderno, tocca a loro cercare la porta attraverso gli
inserimenti.

Ci sono poi gli allenatori di bassa classifica, più comunemente noti come “specialisti delle salvezze”. L’unica strategia di gioco che conoscono è fondata sulle due paroline magiche del calcio di casa nostra: difesa & contropiede. Solitamente ai centrocampisti sono affidati solo compiti di interdizione, mentre agli attaccanti vengono chieste sgroppate a campo aperto per colpire le difese avversarie in ripartenza.

allenatore giuseppe iachini

Se questo genere di allenatore ha in rosa attaccanti brevilinei, prendeteli subito! Un esempio di contropiedista doc? Iachini! E non è un caso che con lui, a suon di goal, siano esplosi sia Paulo Dybala (ai tempi del Palermo) che Politano (ai tempi del Sassuolo). In entrambi i casi, due ali sono state schierate nel ruolo di prima punta. Beati i fantallenatori che ci hanno creduto!

Non mancano altre deduzioni semplici, ma allo stesso tempo efficaci, che riguardano ruoli diversi rispetto a quelli principali di attaccante e difensore.

Ad esempio, nella stagione 2018/2019,quali sono stati i terzini più interessanti quanto a qualità di prestazione, numero di assist e numero di goal?

Quelli di Gasperini e Mazzarri, entrambi predicatori instancabili del 3-5-2. Quindi sappiate, che gli esterni di un 3-5-2 sono da prendere quasi sempre, i terzini del 4-4-2 e del 4-2-3-1 sono da evitare (perché spessohanno compiti di copertura) e quelli del 4-3-3 e del 4-3-1-2 sono da prendere solo se molto tecnici opalesemente predisposti alla sovrapposizione.

Sbirciare i tabellini estivi

Si sa, il calcio d’estate spesso lascia il tempo che trova. Ma quando ci si appresta alla prima asta del fantacalcio, sapete benissimo che giocarvi la carta sorpresa, a volte può essere decisivo. Perché quando si punta sulle sorprese, si punta su due vantaggi: 1) scansare l’asta e 2) aggiudicarsi una proporzione vantaggiosa tra prezzo d’acquisto e media voti.

Certo se siete dei talent scout seriali, ad aprile/maggio della stagione sportiva precedente, avrete già sul taccuino un numero inquantificabile di incredibili talenti su cui non vedete l’ora di puntare. Ma se volete farla più semplice, è utilissimo sbirciare sul web i tabellini delle amichevoli e delle gare di Coppa Italia di metà estate.

Di solito, le squadre cominciano a giocare le prime amichevoli già nei primi 10 giorni di luglio. Volete un paio di esempi? L’allora ai più sconosciuto, Frank Kessié, nell’Atalanta 2016/2017, era entrato nell’11 titolare sin dalle prime amichevoli. L’ivoriano andò a segno già il 14 agosto, in occasione del suo debutto ufficiale, arrivato in occasione della partita di Coppa Italia vinta 3-0 sulla Cremonese. Sarebbe bastato fare una breve ricerca o guardarsi un paio di videoclip, per rendersi conto che Gasperini aveva già deciso di puntare tutto sugli inserimenti in area del talento ivoriano.

Acerbi e Piatek

Un altro esempio? Piatek della stagione di Serie A 2018/2019. Ha debuttato in una gara ufficiale con il Genoa l’11 agosto del 2018. Parliamo di Genoa – Lecce 4-0, quadripletta di Piatek. Debutterà con goal anche in Serie A, fin quando non diverrà la sorpresa numero uno del fantacalcio 2019. Ben 8 mesi dopo, in piena primavera, tutti i fantacalcisti che per merito o combinazioni astrali, ad agosto avevano puntato sul polacco, godranno ancora. E a tutti gli sfidanti, che a fine estate, avevano puntato sui più noti Dybala, Higuain, Icardi e Mertens, potranno ancora girare il video tutorial di Boniek mentre insegna a tutti che si
scrive Piatek, si legge Piontek, si celebra urlando Poom Poom Poom.

Inquadrare le motivazioni individuali

Il mental coaching sportivo è una branca del calcio, che ultimamente comincia a farsi strada. Il che rappresenta una conferma inconfutabile del fatto che, allenatori, staff tecnici e calciatori, siano tutti d’accordo sul fatto che la sfera psicologica, nel calcio, è importante almeno quanto quella tecnica, tattica e atletica.

Detto questo, è bene farsi furbi e provare ad approfittare di alcune situazioni particolarmente vantaggiose. Come scriveva Caparezza, “il secondo album è sempre il più difficile nella carriera di un’artista”. Allo stesso modo, il secondo anno, è sempre il più difficile nella carriera di un calciatore appena emerso dall’anonimato. Volete un esempio di flop? Belotti nella stagione 2017/2018, quella successiva ai suoi 26 centri in 35 presenze.

andrea belotti

Come diceva qualcun altro invece, “è nel momento più buio della notte che l’alba è più vicina“. Dunque, lo stesso discorso vale anche al contrario. Date fiducia ai giocatori reduci da un’annata disastrosa, soprattutto se durante l’estate dichiarano di continuo la loro smania di rivincita. Ci sono molti calciatori che viaggiano costantemente ad anni alterni. Oppure, più semplicemente, ci sono annate negative, che valgono l’eccezione alla regola.

In tali casi potete puntare su un prezzo di partenza più basso, su un’asta meno agguerrita e magari godervi un colpaccio a prezzo ragionevole. Un esempio? Dopo un’esperienza disastrosa al Borussia Dortmund, dove Klopp gli chiedeva compiti da falso nove, nell’estate 2016, Immobile passò alla Lazio. Chiuse la Serie A 2016/2017 con ben 26 goal all’attivo, altro che crisi!

ciro immobile

Soprattutto per la panchina invece, date fiducia ai debuttanti in Serie A, magari a quelli che ci arrivano in età avanzata. In genere, fanno di tutto per dimostrare, impettiti, di aver meritato il loro traguardo.

Sono anni che faccio il fantacalcio e per la prima volta ho potuto fare l’asta su di me. […] Quando ho fatto il primo gol contro il Carpi è stato bellissimo perché mi ero schierato e ho beneficiato del gol. Sono tornato nello spogliatoio ed ho detto ai miei compagni: «Comprarsi, schierarsi al fantacalcio e fare goal non ha prezzo». Daniel Ciofani al primo anno in Serie A col Frosinone.

Attenti anche agli anni sabbatici dei calciatori reduci dai mondiali oppure, al contrario, alle motivazioni di tutti quei calciatori, che a suon di goal e prestazioni, vogliono conquistarsi un posto in nazionale. In generale, scegliete di scommettere con coraggio, ma con giudizio sugli uomini su cui scommettere.

Le scommesse sul calcio e il fantacalcio, del resto, si somigliano molto. Sono il film d’avventura per gli appassionati di calcio. In genere, si spendono pochi soldi, si sogna di vincerne tanti. Si sa che la vincita non è per niente sicura, eppure ci si crede. Il gioco è tutto qui: accaparrarsi quante più possibilità di vincita possibili.

«Ha mai giocato a Fantacalcio?» No, mai. E l’ho scoperto dopo essere diventato presidente dell’Inter: un vero peccato. Se l’avessi scoperto anche solo un giorno prima, mi sarei ben guardato dal prendere l’Inter, perché il Fantacalcio è esattamente la stessa cosa, con la differenza che non ci rimetti una barca di soldi. È un’invenzione meravigliosa: ti senti proprietario di una squadra senza averne tutti gli svantaggi“. Massimo Moratti.