Come studiare le scommesse sui marcatori

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scommessa over 1.5

Le scommesse sui marcatori

I palinsesti dei campionati di calcio più importanti offrono spesso delle possibilità di scommessa sui singoli calciatori, tra queste, la più interessante è sicuramente quella sui marcatori. Non solo perché giocare a pronosticare chi segnerà è più affascinante che giocare a centrare chi sarà espulso, ma anche e soprattutto perché si tratta di una tipologia di scommessa alla portata di tutti e dalle quote spesso convenienti.

In più, le scommesse sui marcatori piacciono agli appassionati di fantacalcio! Capita molto spesso infatti che il fantallenatore possa riciclare lo studio già fatto per scegliere gli attaccanti da schierare ed investirlo sulla scommessa sui marcatori. Le logiche alla base dello studio sono tra loro molto simili, tant’è che in questi casi, betting e fantacalcio si sovrappongono all’interno di uno stesso piano di studio prepartita. La guida completa all’asta del fantacalcio ne è una prova tangibile!

 

Le tipologie di scommessa sui marcatori

La scommessa PRIMO MARCATORE SÌ / NO

Si tratta della scommessa più classica e in genere, è anche una delle più quotate; il gioco consiste nel centrare il giocatore che segnerà la prima rete della partita. La guida alla scommessa sul 1° marcatore a cura del blog di Marathonbet può offrire qualche suggerimento in più per inquadrare meglio le occasioni in cui potrebbe essere conveniente puntarci.

scommessa primo marcatore

La scommessa ULTIMO MARCATORE SÌ / NO

Anche per questo tipo di scommessa, la quota offerta dai bookmaker è solitamente molto alta, il tutto in proporzione ad una probabilità di vincita molto ostica. Parliamo infatti di una tipologia di pronostico ideale per quelle singole o quelle multiple su cui puntare qualche spicciolo e senza particolari pretese, si presta perfettamente per la cosiddetta “schedina ignorante“.

 

La scommessa 1X2 + MARCATORE

È una scommessa adorata dai tipster più pretenziosi perché offre un rapporto davvero interessante tra quota e difficoltà. Del resto, l’idea di centrare sia il risultato della partita che la marcatura o meno da parte di un calciatore, ha tutto un suo fascino.

Quando non conviene puntare su questa giocata? Semplice, quando ad esempio, il segno scelto per completare la combo presenta una quota singola davvero troppo bassa; in tali casi infatti, i bookmaker offrono una quota complessiva spesso inferiore alla somma delle due giocate singole.

Passando ad un esempio pratico, mettiamo il caso che l’1 di Juventus – Parma sia quotato 1.20 e la giocata Cristiano Ronaldo marcatore sì sia quotata 1.50. Una combo 1 + Cristiano Ronaldo marcatore sì, se quotata al di sotto di 1.70, non converrebbe.

 

La scommessa 1X2 + PRIMO MARCATORE

Si tratta di un’altra combo della tipologia di cui sopra ed è bene puntarci solo quando si ha voglia di una giocata a quota davvero alta. A proposito, meglio scegliere la scommessa 1X2 + Primo Marcatore solo quando si ha intenzione di combinare un segno davvero ben quotato, altrimenti, come scritto sopra, risulterebbe più conveniente evitare la combo e puntare solo sulla giocata (già di per sè ostica) sul Primo Marcatore.

 

La scommessa GIOCATORE DOPPIETTA O PIÙ

Parliamo di un’altra tipologia di pronostico difficile da centrare e quindi da giocare senza troppe pretese di vincita. Eppure, dato che alcuni centravanti tendono alla doppietta frequente, di tanto in tanto, si può considerare questa giocata per quel tipo di multipla a moltiplicatore molto alto. Non si tratta di una scommessa da sottovalutare, soprattutto quando si parla dei capocannonieri, pensate un po’ che Silvio Piola, il capolista della classifica per goal in Serie A di tutti i tempi, ha chiuso la sua esperienza nel campionato italiano con la bellezza di ben 49 marcature multiple.

Silvio Piola 1937 SS Lazio
Silvio Piola nel 1937 con la maglia della Lazio

 

La scommessa GIOCATORE TRIPLETTA O PIÙ

Qui saliamo tantissimo sia di quota che di coefficiente di difficoltà teorica. Parliamo infatti di un tipo di scommessa sui marcatori, che di solito viene giocata rigorosamente in singola. I tipster optano per questa soluzione per lo più in giornate di forte ispirazione e soprattutto quando si aspettano una partita ispiratissima da parte di un bomber, più che altro di un fuoriclasse.

Un esempio? La tripletta di Cristiano Ronaldo in Juventus – Atlético Madrid non era certo prevedibile, ma allo stesso tempo, chi aveva seguito le due settimane di avvicinamento bianconero alla partita, avrà avuto modo di notare la crescita quotidiana del livello di motivazione e concentrazione di CR7.

Dopo la partita d’andata, il portoghese era stato bersagliato dai tifosi avversari e aspramente criticato dai media e quindi dall’opinione pubblica per aver mostrato le cinque dita ai tifosi dell’Atlético Madrid; intendeva ricordare il suo personalissimo parziale di 5-0 quanto a numero di Champions League messe in cascina.

In più sentiva la partita di ritorno ancora come un derby e sin dal giorno stesso della sconfitta d’andata, Cristiano Ronaldo non aveva perso occasione per ricordare ai suoi compagni, ai suoi tifosi e alla stampa quanto credesse concretamente nella possibilità di fare la remuntada e passare il turno. Juventus – Atlético Madrid finì 3-0 con tripletta di Cristiano Ronaldo e chissà se qualcuno in Italia o nel mondo non abbia esultato per aver messo a segno una scommessa di tipo Giocatore Tripletta o più.

 

La classica scommessa MARCATORE SÌ / NO

Si tratta di centrare semplicemente se un dato calciatore segnerà oppure no in una data partita. Questa tipologia di scommessa è anche spesso nota con la dicitura “Giocatore segna in qualsiasi momento“, prevede una quota più bassa rispetto alle altre giocate sui marcatori, ma naturalmente, offre più possibilità teoriche di vincita, è infatti la più usata in assoluto dagli scommettitori appassionati del genere marcatori. A proposito…

 

5 consigli utili per le scommesse sui marcatori

1) Le statistiche e i precedenti sui marcatori

Così come quando si studia qualunque tipo di pronostico, il primo consiglio è quello di dare una sbirciata alle statistiche sui marcatori. Con l’avvento del fantacalcio, i dati sui singoli calciatori sono diffusi un po’ ovunque sia sul web che in tv, nella fattispecie, Opta e Transfermarkt sono due dei siti più interessanti. Attenzione ai precedenti, infatti, solitamente ogni calciatore ha la sua vittima preferita!

Ad esempio, così come la vittima preferita di Champions di Cristiano Ronaldo era proprio la Juventus (10 goal in 7 precedenti), quella preferita da Messi è il Bayern Monaco (7 goal e una media di una rete ogni 28 minuti). Oppure, sapevate ad esempio che la vittima preferita di Icardi è la Sampdoria? Contro la sua ex squadra, Maurito ha segnato la bellezza di 10 goal.

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2) Scommesse marcatori: la legge dell’ex

E a proposito di Icardi, passiamo ad una delle leggi più antiche e allo stesso tempo più moderne che ad oggi governano il calcio giocato, il fantacalcio e anche il betting sui marcatori. Signore e signori, parliamo della famosissima legge dell’ex. Ci sarà sicuramente qualcosa di mistico, trascendentale o semplicemente speciale nell’affrontare una propria ex squadra, dato che più o meno in ogni giornata di Serie A, almeno una rete dell’ex ci scappa sempre!

E soprattutto in questo momento storico in cui il calciomercato tiene meno conto dei vecchi valori della maglia e della bandiera, e molti trasferimenti di calciatori avvengono tramite la formula del prestito o dello scambio, ecco che stiamo assistendo ad una continua crescita del numero di reti dell’ex.

Come riconoscere gli ex di ogni partita? Per quanto riguarda la Serie A, sul web non mancano gli appositi consigli fantacalcio dedicati agli ex; in più, ogni giovedì antecedente la partita, squadra per squadra, ci pensa anche il televideo ad esporre le due rispettive liste degli ex di ogni gara. E la legge dell’ex ha una forza tale da spedire in goal anche i calciatori più improbabili e nelle partite più difficili, il tutto a quote davvero interessanti.

Alcuni esempi di ex a segno a quota alta? Caprari contro la sua ex Roma, Petagna contro il suo ex Milan, Paloschi contro il Genoa, Kessié contro la sua ex Atalanta, Bonucci contro la sua ex Juventus (e per giunta allo Stadium) e chi più ne ha, più ne metta.

Poi non mancano i fedelissimi! Tra questi, non possiamo assolutamente non citare nè Immobile (Lazio), accanito giustiziere del suo ex Genoa, nè Fabio Quagliarella, ogni anno alle prese con una sfilza infinita di ex squadre contro cui segnare: Udinese, Fiorentina, Torino, Juventus, Napoli… Tant’è che è stata proprio una sua mancata esultanza dopo una rete messa a segno contro il Napoli a mettere in discussione il suo rapporto con i tifosi del Torino; fatto sta che ad oggi, Quagliarella vanta il record di goal dell’ex in Serie A. Campionato che l’anno scorso ha chiuso con il titolo di capocannoniere e inaugurato con il magico goal dell’ex segnato al Napoli.

3) L’analisi tattica sui marcatori

Soprattutto quando si parla di betting e fantacalcio, mai sottovalutare l’analisi tattica. Se si ha a disposizione un buon intuito tattico, spesso non è neanche necessario fare chissà quali studi di match analysis per arrivare preparati alla scommessa sui marcatori o per lo meno, per evitare errori madornali.

Facciamo alcuni esempi! Contro allenatori che tendono a schierare la linea di difesa molto alta (vedi ad esempio Giampaolo), meglio schierare attaccanti contropiedisti o comunque particolarmente bravi ad attaccare la profondità. L’ex Milan Bacca ad esempio, è un attaccante di questo tipo e quando Giampaolo allenava l’Empoli, il brasiliano contro i toscani segnò sia nella partita di andata che in quella di ritorno.

Allo stesso modo, in genere, è preferibile non schierare contropiedisti contro squadre che giocano con la linea di difesa molto bassa proprio perché non vogliono concedere la profondità agli attaccanti avversari. Vi consigliamo infatti di studiare anche i possibili duelli individuali in campo; ad esempio, contro una difesa poco forte fisicamente e timida dal punto di vista caratteriale, è bene puntare su giocatori dalla marcata impronta fisica e temperamentale. Vedi ad esempio sia la doppietta che la prestazione offerte da Mario Mandzukic in Juventus – Napoli 3-1 della Serie A 2018/2019.

Al contrario, potrebbe essere meglio evitare di schierare o di scommettere su centravanti che puntano molto sulla stazza fisica quando sapete già che si ritroveranno di fronte difensori molto ruvidi. Pensate un po’ che addirittura un attaccante come Zlatan Ibrahimovic soffriva quando si trovava di fronte difensori centrali come Samuel.

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4) L’analisi psicologica e il momento di forma dei marcatori

Ricordate sempre che gli attaccanti, probabilmente insieme solo a certi portieri, rappresentano la razza più emotiva della specie “calciatori”. Quanti centravanti dopo una stagione da incubo, ripartono alla grandissima offrendo campionati da più di 20 goal? Lo ha fatto Dzeko un paio di anni fa, in direzione uguale e contraria invece, lo hanno fatto anche Higuain, Dybala e Icardi nella strana stagione 2018/2019.

Altre volte “i periodi no” non durano una stagione intera, ma coincidono magari con semplici periodi di digiuno. In questi casi, è bene stare attenti a non cedere troppo facilmente alla tentazione di scommettere sull’interruzione del digiuno, proprio perché non tutti i marcatori reagiscono alla stessa maniera e alla stessa velocità ai periodi di crisi.

In genere, i cannonieri danno il meglio di sè quando sono in fiducia, in questi momenti segnano una rete dopo l’altra e sembrano essere capaci di attirare a sè tutte le energie positive, tanto che spesso sentiamo i telecronisti esclamare: “in questo momento trasforma in goal tutti i palloni che tocca”. Altre volte invece, capita che alcuni attaccanti tornino al goal proprio dopo aver incontrato il momento più buio della stagione; così proprio quando la pressione mediatica è arrivata a mostrar loro le stelle, superano la notte, escono dal tunnel e tornano al goal.

“Chi non conosce il buio non può capir la luce” Enzo Avitabile

 

5) Tabù e record dei marcatori

Attenzione ai tabù, che non sempre esistono per essere infranti, anzi! A volte diventano ossessioni tali da diventare veri e propri blocchi psicologici. Ed ecco ad esempio le 5 squadre contro cui Messi non ha ancora segnato in Champions: Atlético Madrid, Benfica, Inter, Rubin Kazan e Udinese.

Le seguenti due voci statistiche tratte direttamente dal sito ufficiale della Uefa ne sembrano una prova tangibile. L’Atlético è attualmente la squadra contro la quale non segna da più tempo (360 minuti in competizioni UEFA); il portiere che può vantare la striscia di imbattibilità più lunga contro Messi in Europa è Júlio César (270 minuti con l’Inter), anche se il vincitore morale potrebbe essere Sergei Ryzhikov del Rubin Kazan: contro l’argentino è rimasto imbattuto per 237 minuti, ma in 4 partite contro le 3 di Júlio César.

Attenti anche ad approfittare dei record dietro l’angolo, soprattutto quando quei giocatori che sono lì lì per batterli, sono in fiducia. Un esempio? Il buon Fabio Quagliarella, ad un certo punto della Serie A 2019, si è trovato di fronte alla possibilità di raggiungere il record di reti consecutive in Serie A di Batistuta. Scommettere su Quagliarella marcatore sì ad un certo punto è diventato uno spasso!

La recensione sulla scommessa Marcatore

Caratteristica Recensione
Varietà di quote BUONA
Disponibilità di statistiche SUFFICIENTE
Affidabilità statistica SUFFICIENTE
Frequenza sui palinsesti MEDIOCRE
Facilità di studio BUONA