Sport assenti dalle Olimpiadi di Tokyo

Perché il golf è uno sport olimpico ma il padel, ad esempio, no? Alle Olimpiadi di Tokyo assistiamo a cinque nuovi sport, ma sono ancora molti quelli assenti.

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I Giochi olimpici di Tokyo sono tra i più innovativi delle ultime edizioni, da un lato per il loro approccio tecnologico e sostenibile, e dall’altro perché introducono alcune nuove discipline sportive.

Surf, skateboard, karate, arrampicata sportiva e baseball/softball sono gli sport che il Comitato Olimpico Internazionale (sigla CIO) ha incluso in queste Olimpiadi, principalmente con lo scopo di attirare l’attenzione del pubblico più giovane. Il karate, a ogni modo, sarà nuovamente lasciato fuori dai Giochi di Parigi 2024, e sarà sostituito dalla breakdance.

Queste novità sono state possibili perché il CIO ha cambiato le sue regole sul numero di sport da ammettere a ogni edizione. Prima di Tokyo 2020, la regola generale stabiliva che ogni edizione dei Giochi avrebbe presentato 28 sport fissi, e che per introdurne uno nuovo bisognava necessariamente ritirarne un altro già presente.

Questo è stato il caso di Rio 2016 con il golf e il rugby a sette, le novità di quella edizione, che presero i posti di baseball e softball.

Sport rifiutati a Tokyo 2020: dal bowling al frisbee

A Tokyo 2020, come detto, si è optato per i cinque sport che hanno alzato il numero delle discipline da 28 a 33. Qui di seguito abbiamo fatto un breve recap di alcuni sport che sono stati lasciati fuori:

1. Wushu

2. Football americano

3. Biliardo

4. Bowling

5. Bowling su prato

6. Bridge (carte)

7. Scacchi

8. Danza sportiva

9. Floorball

10. Frisbee

11. Korfball

12. Netball

13. Tiro alla fune

14. Polo

15. Sumo

16. Squash

17. Sport subacquei

18. Sci nautico e wakeboard

Nuovi sport per i Giochi olimpici di Parigi 2024

I nuovi sport olimpici per i prossimi Giochi di Parigi 2024 sono già stati approvati dal CIO.

Sono stati respinti sport come il beach handball, la 50 km di marcia e il karate che, nonostante il suo debutto alle Olimpiadi di Tokyo 2020, sarà ancora una volta lasciato fuori. Più di 40 sport sono stati respinti dal Comitato Olimpico, e il numero degli eventi da medaglia è stato ridotto da 339 a 329.

La 50 km di marcia sarà sostituita da una nuova gara mista

Una buona notizia è che i Giochi di Parigi saranno i primi ad avere l’assoluta parità di genere con il 50% di eventi femminili e il 50% maschili, aumentando da 18 a 22 quelli misti. Alcuni sport in cui finalmente si avrà l’esatta parità saranno la vela, l’atletica, la boxe e il ciclismo.

Perché alcuni sport sono olimpici e altri no

Nel complesso, Tokyo 2020 eredita i 28 sport di Rio 2016 e a questi ne aggiunge altri 5, senza sostituirne nessuno. Tuttavia, il numero totale di discipline è variato molto nel corso della storia delle Olimpiadi moderne.

Quali sono i requisiti perché uno sport sia uno sport olimpico? Forse se giochi a padel ti stai chiedendo perché proprio il padel non rientra tra i giochi, mentre altri come il golf – che è stato molto discusso – sì. La risposta è da trovarsi nel modo in cui sono cambiate le regole e il processo di ammissione del CIO.

Come regola generale, uno sport che aspira a essere uno sport olimpico deve obbligatoriamente essere riconosciuto dal CIO, deve avere almeno una federazione maschile presente in 75 paesi su quattro continenti e una federazione femminile presente in 40 paesi su tre continenti. In altre parole, deve essere praticato globalmente.

Per diventare disciplina olimpica, ogni federazione sportiva presenta la sua domanda al CIO, e così è andata anche per i nuovi 5 sport che poi sono stati ammessi.

La Carta Olimpica, che viene consegnata dal CIO e permette a uno sport di entrare a far parte dei Giochi olimpici, può essere revocata di olimpiade in olimpiade.

Per darvi un’idea, il golf – ad esempio – era già uno sport olimpico nel 1988 ma quattro anni più tardi, nel 1992, venne ritirato dal programma dei Giochi per poi essere riammesso successivamente. Altri sport che una volta erano olimpici non lo sono più, e sport più moderni come lo skateboard sono stati inclusi per la prima volta solo adesso.

Sport che una volta erano olimpici

Per gran parte del XX secolo, e in particolare fino a Barcellona ‘92, il CIO permise anche a uno sport con radici speciali nel paese ospitante di rientrare tra le novità della competizione. Questi sport, tuttavia, non avevano alcuna valenza ai fini del medagliere di ogni paese, bensì venivano introdotti per aumentarne la conoscenza a livello globale. Questo è successo, in un paio di occasioni, con il football americano o anche con le corse automobilistiche.

Sport popolari ma non olimpici

Il criterio della popolarità, però, può non bastare. Il dibattito che si svolge riguardo diversi sport molto in voga ma non riconosciuti come olimpici va avanti pressoché da sempre. Diamo un’occhiata ad alcuni dei più praticati, la cui popolarità non è messa in dubbio da nessuno, ma che non vedremo a Tokyo 2020:

Padel

Il padel è ormai uno degli sport più popolari in Italia e in molti altri paesi europei, ma non è ancora uno sport olimpico. La sua federazione internazionale ha già iniziato le procedure per essere riconosciuto dal CIO, e questo è solamente il primo passo per ottenere la Carta Olimpica e quindi la partecipazione, in futuro, ai Giochi. Il primo obiettivo a breve termine è partecipare agli Europei del 2023.

Football americano

Il football americano è un altro degli sport più popolari, soprattutto in Nord America, ed è già stato uno sport di esposizione olimpica nel 1904 e nel 1936. Il CIO l’ha ammesso nella lista delle speranze di Tokyo, ma poi con la votazione finale è stato relegato in disparte. Anche se negli ultimi anni sta acquisendo maggiore visibilità in Europa e in altri continenti, è ancora uno sport minoritario al di fuori degli Stati Uniti. Chissà che i piani non possano cambiare in futuro.

Scacchi

Anche se molti pensano agli scacchi come a un gioco da tavolo piuttosto che a uno sport, questi sono già riconosciuti dal CIO, pur non rientrando nel programma ufficiale. La federazione ha fatto richiesta di essere nella lista per le prossime Olimpiadi di Parigi 2024, ma il Comitato l’ha nuovamente lasciati fuori.

eSports

Gli eSports sono ancora in fase di consolidamento, eppure non c’è dubbio che siano tra gli sport più chiacchierati degli ultimi tempi. Quest’anno il CIO ha emesso un comunicato che per la prima volta ha qualificato gli eSports come “attività sportiva”, ma sembrano essere ancora lontani dall’essere riconosciuti dall’organismo. La speranza è racchiusa nel fatto che – attraendo un nuovo pubblico, come è successo con lo skateboard o il surf – si potrà in futuro aprire una porta, per ora appena più che socchiusa.