Guida alle scommesse sulla pallavolo

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Come scommettere sulla pallavolo

Stiamo per tuffarci a capofitto nel mare di informazioni di cui servirci per piazzare scommesse sulla pallavolo, ma è bene innanzitutto inquadrare i fondamentali che ogni appassionato dovrebbe seguire prima di piazzare scommesse sportive.

A seconda del grado di preparazione in merito alla pallavolo, il lettore potrà scegliere, attraverso la lettura dei titoli, su quali paragrafi soffermare la propria attenzione e quali scansare.

Innanzitutto, faremo insieme una panoramica sulle regole della pallavolo, passeremo al gergo tecnico e a qualche cenno storico prima di passare alle tipologie di scommessa sulla pallavolo. Infine ci soffermeremo sui dettagli tecnici rivolti ai tipster più attenti e che solitamente preferiscono le scommesse sportive e le schedine studiate a quelle del tutto improvvisate.

Scommesse sulla pallavolo: le regole del gioco

La pallavolo (nota anche come volley) è uno sport giocato da due squadre di 6 giocatori, ciascuna delle quali compete su un terreno diviso dall’avversario tramite una rete. Scopo del gioco è inviare la palla al di sopra della rete affinché cada a terra nel campo opposto, evitando che ciò accada nel proprio campo di gioco.

La partita si divide in set da 25 punti e la partita si conclude quando una squadra si aggiudica 3 set, nel caso di pareggio, il quinto e ultimo set (da 15 punti), sempre con un vantaggio di 2 punti di stacco dalla squadra avversaria.

Dunque il gioco si divide principalmente in due fasi: la fase offensiva e la fase difensiva; sostanzialmente la prima ha come obiettivo quello di far toccare terra alla palla nel campo avversario, la seconda ha come fine quello di evitare che ciò avvenga sul proprio campo. Ogni squadra ha a disposizione un massimo di tre tocchi per inviare la palla nel campo opposto; i giocatori non possono bloccare, lanciare o trattenere la palla, che può essere giocata solo con tocchi netti. La fase di gioco che di solito fa impazzire i tifosi più esteti? Manco a dirlo…

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Scommesse sulla pallavolo: cenni storici

La pallavolo è presente nel panorama dei giochi olimpici estivi dal 1964 e nonostante si tratti di uno sport “giovane”, ad oggi è uno degli sport più diffusi e più praticati anche in Europa.

Già gli antichi greci e romani praticavano giochi con la palla per svago; a fine ottocento, in Germania, fu inventato un gioco molto simile chiamato Faustball. Nella sua forma moderna però questo sport è stato inventato da un professore di educazione fisica americano, William Morgan, nel 1895.

Il nome iniziale era Mintonette e prevedeva lo scontro tra due squadre di 5 membri, con una grande novità per l’etica dello sport del tempo: non era previsto contatto fisico tra i partecipanti e si dava più importanza a capacità di riflessi, concentrazione e agilità, anziché alla forza. Una vera rivoluzione dato il retaggio epico che regnava nello sport dei paesi latini sin dai tempi dell’antica Roma.

Il nome pallavolo è da attribuire ad Alfred Halstead nel 1896, la parola significa “scarica, raffica, colpo al volo”. È nel 1898 che la pallavolo giunge nelle filippine, lì viene inventata la schiacciata. In Europa la pallavolo è arrivata solo con la prima guerra mondiale, importata dai soldati americani, che evidentemente avevano poco a che vedere con la cultura e l’epica degli sport dei paesi latini.


Scommesse sulla pallavolo: il gergo tecnico

Ecco un elenco dei vocaboli tratti dal gergo della pallavolo. Conoscere il significato di questi termini vi permetterà di comprendere meglio le statistiche sulla pallavolo, ma anche il significato dei commenti da parte di cronisti e opinionisti tecnici.

Muro

E’ l’azione dei giocatori vicino alla rete per intercettare la palla proveniente dal campo avversario, superando il bordo superiore della rete, a prescindere dall’altezza del contatto con la palla. Soltanto ai giocatori avanti è permesso di effettuare un muro effettivo, ma al momento del contatto con la palla, parte del corpo deve trovarsi al di sopra del bordo superiore della rete.

Il muro nella pallavolo

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Servizio

Per servizio (comunemente detto battuta) si intende il colpo che mette in gioco la palla. Il servizio deve essere effettuato entro 8 secondi dal fischio di autorizzazione del primo arbitro e colpendo con una mano o con il braccio la palla che è stata lasciata o lanciata in aria; non è ammesso colpire la palla con due mani o servire in palleggio.

Il servizio nella pallavolo

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Palleggio

Il palleggio deve essere l’abilità migliore del palleggiatore, il giocatore che fa l’ultimo passaggio allo schiacciatore-laterale. Con il palleggio si gestiscono la maggior parte delle azioni in una partita di pallavolo: ricezione, alzata e attacco.

Solitamente, per palleggiare vanno utilizzate tutte le dita delle mani, con i gomiti vicino al corpo e non larghi e con le mani sotto la palla. Le braccia danno la spinta aiutando le dita, le gambe entrano in azione nel caso si debba fare un palleggio più lungo.

Il palleggio nella pallavolo

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Bagher

Colpo di risposta che si effettua nella pallavolo colpendo la palla dal basso verso l’alto per mezzo delle mani leggermente sovrapposte.

Il bagher nella pallavolo

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Schiacciata

E’ il colpo o lo “schiaffo” che si dà alla palla, con una sola mano, cercando generalmente di colpire il più forte possibile affinché l’avversario non riesca a giocarla. Condizione necessaria perché una schiacciata risulti efficace è l’esecuzione della stessa in salto, in modo da colpire la palla quando si trova più alta del piano superiore della rete. Si può saltare dal posto o con la rincorsa. Una volta effettuato lo stacco si cerca di sfruttare al massimo l’elevazione per colpire il più in alto possibile la palla onde evitare le mani del muro.

La schiacciata nella pallavolo

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Oltre ai cinque sopra elencati, esitono altri termini tecnici utili per capire meglio una partita di pallavolo e quindi poter seguire eventualmente la diretta live delle proprie scommesse sulla pallavolo.

  • Doppia: è un fallo in cui il palleggio viene fatto toccando la palla prima con una mano e poi con un’altra
  • Net: nastro della rete
  • Tie-break: ultimo set, ovvero il quinto, con un punteggio di 15 anziché 25
  • Pallonetto: per pallonetto si intende un qualsiasi colpo ad una (pallonetto vero e proprio effettuato ad una mano) o due mani (pallonetto a due mani) che sorprende l’avversario passando sopra o lateralmente al muro. Rappresenta una delle varianti ai colpi forti d’attacco, è usanto soprattutto dai giocatori esperti, mentre nel minivolley costituisce la principale arma d’attacco.
  • Smorzata: è il colpo che smorza il rimbalzo della palla provocando un volo cortissimo e una veloce ricaduta al suolo. Viene utilizzata per sorprendere un difensore distante dalla rete preparato a ricevere un attacco forte.
  • Blockout (mani e fuori): è il colpo che si dà alla palla con l’intento di colpire le mani del muro avversario, nella parte esterna, imprimendo alla palla una rotazione a uscire. Un’altra tecnica di blockout si può effettuare schiacciando in direzione diagonale, colpendo le mani a muro del giocatore centrale che deve raddoppiare il muro se questo è in ritardo (ad esempio, su un’alzata tesa alla banda).

Scommesse sulla pallavolo: tipologie di scommessa

Quali pronostici si possono piazzare? Nell’articolo pubblicato sul blog di Marathonbet abbiamo elencato e spiegato brevemente le tipologie di scommessa sulla pallavolo. Alcuni tipi di giocata ricordano un po’ i pronostici possibili sia con il calcio che con il basket.

È possibile scommettere su chi vincerà l’incontro, sulla differenza punti con cui arriverà un risultato, ma anche e soprattutto sugli antepost. Parliamo di quei tipi di scommessa solitamente molto affascinanti, i quali richiedono di pronosticare l’evoluzione di una data competizione.

Pallavolo: le principali tipologie di scommessa
Tipo di scommessa Tipo di quota
Vincitore partita Quote basse/medie
Under/Over Quote medie
Vincitore 1° set Quote alte
Handicap set Quote alte
Vincitore set betting Quote alte
Numero di set totali Quote medie
Antepost Quote variabili

Scommesse sulla pallavolo: i tornei su cui scommettere

Come per tutti gli sport mediamente diffusi, i tornei di pallavolo si suddividono in nazionali, continentali e mondiali. Al di là dei giochi olimpici estivi, parliamo dunque anche di Coppa del Mondo, Volleyball Nations League e Grand Champions Cup. Quanto ai campionati europei, spiccano la Challenge Cup, la Coppa CEV e la Champions League. I campionati italiani più importanti invece, sono la SerieA e la Serie B, con annessa la Coppa e la Supercoppa nazionale.

Pallavolo: i tornei su cui scommettere
Campionati mondiali Campionati europei Campionati italiani
Coppa del Mondo Challenge Cup Serie A/B
Volleyball Nations League Coppa CEV Coppe
Grand Champions Cup Champions League Supercoppe

Scommesse sulla pallavolo: 10 consigli utili

1) Ponderare il rapporto motivazionale tra giocatori e competizione

Prima di tutto è bene informarsi sul prestigio e l’importanza di un campionato. A differenza magari del calcio, nella pallavolo le squadre nazionali hanno molto prestigio e raccolgono un grande numero di fan, sono motivo di vero onore per i giocatori.

I campionati nazionali e la Champions League sono ugualmente importanti, ma la priorità, vuoi sicuramente per la maggiore visibilità mediatica, è da attribuire ai Giochi olimpici (si giocano ogni 4 anni), ai Mondiali (si giocano ogni 4 anni) e alla World League annuale.

2) Adattare le scommesse ai momenti della stagione

È bene anche prestare attenzione alla fase del calendario in cui si gioca una partita. In particolari momenti della stagione, succede che le squadre affrontino le gare con un atteggiamento diverso a seconda degli obiettivi personali e delle ambizioni pre-stagionali.

In genere, è preferibile ridurre o a volte proprio evitare le scommesse sulla pallavolo durante le prime fasi della stagione. I motivi? Innanzitutto la pressione data dalle aspettative, decisamente più forte sulle big e più leggera sulle matricole.

In più, capita che le squadre costruite in fretta e furia prima dell’inizio dei campionati, abbiano a disposizione poco tempo per allenarsi intensamente, perciò cominciano a gareggiare senza avere avuto modo di consolidare gli schemi di gioco, molto importanti per questo sport. 

Meglio evitare le partite di fine stagione dal momento che nella fase finale non tutte le squadre giocheranno con gli stessi obiettivi e le stesse priorità? A volte sì, altre volte invece, la soluzione più intelligente (soprattutto per i tipster più esperti) può essere quella di adattare la propria scommessa alle differenze di motivazioni di fine campionato.

3) Tenere conto del campo di gioco

Un altro fattore importante da considerare è sicuramente il setting in cui si disputa l’incontro. Sebbene il campo sembri quasi esattamente lo stesso ovunque, le dimensioni della sala possono variare e quindi avere un impatto diverso sui giocatori.

L’altezza del soffitto, l’altezza e la distribuzione delle luci sul pavimento in parquet o anche la disposizione del pubblico e la sua distanza dal campo, sono tutti fattori che possono incidere sulle prestazioni delle squadre. Perciò, ad esempio, una squadra abituata a spazi piccoli potrebbe trovare difficoltà ad ambientarsi e ad adattarsi ad una sala più grande.

4) Attenzione ai turn over!

È importante familiarizzare con le rose dei team, soprattutto se si scommette su una partita di minore importanza. Spesso infatti, gli allenatori decidono di far riposare i giocatori più forti prima dei big match, questo perché in alcune fasi della stagione, il tempo per rifiatare e rimettersi tra una partita e l’altra è esiguo ed insufficiente.

A volte capita che l’assenza di un giocatore costituisca un gap difficile da colmare per la sua squadra o più semplicemente, capita che la stessa assenza incida sullo scarto di punti o direttamente sul risultato finale della gara.

5) Raccogliere info sulla condizione fisica

A meno che non siate in vena di scommesse sportive del tutto improvvisate, potrà essere utile considerare anche la condizione fisica di una squadra prima di fare i vostri pronostici sul volley. Questo perché capita spesso i giocatori migliori vengano “sfruttati” oltre il limite.

Di solito è sufficiente seguire qualche forum o blog sulla pallavolo per raccogliere informazioni di questo tipo, almeno per quanto riguarda le notizie più eclatanti e i dati sulla forma dei pallavolisti più mediatici.

Analizzare un incontro in tutte le sue componenti significa quindi considerare sia i fattori ambientali sia quelli personali legati ai singoli giocatori, come appunto le fatiche, gli sbalzi nei bioritmi quotidiano e settimanale, e il conseguente rischio di infortuni causati dalle trasferte.

6) Prediligere puntate semplici

Come si suol dire? “A volte, meno è di più”. Premesso che conosciamo bene le caratteristiche delle due squadre e il rispettivo momento di forma, scommettere sulla vittoria di una squadra favorita, in alcuni casi è davvero semplice e spesso offre anche discreti risultati. Perché? Le differenze di livello tra le squadre sono generalmente molto grandi e i favoriti sono molto più chiari che in altri sport di squadra.

7) Adattare l’importo scommesso alla tipologia di scommessa

Quando invece che sul semplice esito, si puntano scommesse sui punti o sui punti totali, la quota solitamente si alza e di conseguenza, in modo direttamente proporzionale, si alza anche la percentuale di difficoltà e di rischio. Di solito è quindi meglio adattare la spesa al rischio teorico. Come? In modo direttamente proporzionale: più alta è la quota e meno investo; lo stesso vale viceversa: più bassa e la quota e magari più investo.

8) Scegliere un bookmaker autorizzato ADM

A volte ci si lascia illudere dai vantaggi solo apparenti offerti dai bookmaker non autorizzati ADM e poi magari si assiste alla sparizione del  proprio conto di gioco. Come riconoscere ed evitare gli operatori di scommesse sportive illegali? Innanzitutto dall’assenza del logo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Vi abbiamo già spiegato in una apposita guida perché scommettere su un bookmaker autorizzato ADM. In questo articolo ci concentriamo invece sul tipo di bookmaker ideale per le scommesse sul volley.

Partiamo dal presupposto spiegato in occasione del consiglio n°6 di cui sopra: abbiamo detto che la pallavolo offre spesso partite molto interessanti in chiave scommessa, perché spesso, per i classici testacoda (big contro matricola), il risultato finale corrisponde a quello previsto. Qual è lo svantaggio di queste scommesse? Le quote. A proposito…

9) Preferire ai bonus le migliori quote sulla pallavolo

Dunque, quando vi apprestate a piazzare scommesse sulla pallavolo, quali sono i bookmaker ideali? Lasciate perdere quelli che offrono svariati bonus di benvenuto e date priorità alla qualità del prodotto quote. Su Marathonbet trovate spesso alcune tra le migliori quote sulla pallavolo.

quote pallavolo Marathonbet
Le migliori quote sulla pallavolo di Marathonbet

10) Cuore caldo e mente fredda durante il betting

Quando scommettete, tenete sempre a bada la temperatura di cuore e cervello. Il cuore è bene anche che sia caldo e che viva pure le sue emozioni, a volte ci permette di arrivare ad alcune intuizioni percepite dalla sensibilità umana. Nel frattempo però, la temperatura del cervello deve essere sempre fredda, o comunque sotto controllo.

Evitate l’ebollizione cerebrale dovuta a sovrapposizioni di emozioni, date ad esempio dalla smania di scommettere su tutto e subito, oppure dalla tipica ansia di recuperare immediatamente una perdita dovuta ad una scommessa sbagliata. E infatti, anche per le scommesse sul volley, valgono alla grandissima i 5 errori da evitare nelle schedine studiate.

Il momento in cui tutto attorno a te sparisce… Il momento in cui accarezzi la palla… Il momento in cui palleggi

(Valerio Vermiglio)

Ecco appunto, non fate sparire i soldi nel conto, praticate un gioco consapevole! 😉

La recensione sulle scommesse sulla pallavolo

Caratteristica Recensione
Varietà di quote SUFFICIENTE
Disponibilità di statistiche DISCRETA
Affidabilità statistica DISCRETA
Frequenza sui palinsesti BUONA
Facilità di studio BUONA