Scommesse su tennistavolo e squash: tutto quello che c’è da sapere

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La storia del tennistavolo


È molto difficile risalire alle origini del tennistavolo, data la mancanza di fonti certe. Molti sostengono che gli inizi di questo sport siano da cercare in Cina, poiché i cinesi avrebbero praticato un gioco simile al ping-pong insieme a Marco Polo.

Notizie più recenti su questa disciplina ci provengono dall’Inghilterra della fine del 1800: sembra che in una giornata di pioggia alcuni nobili inglesi, costretti a rinunciare al tennis, loro passatempo abituale, decisero di giocare comunque all’interno, sul tavolo di casa, con racchette rudimentali di cartone o pergamena. Questo nuovo gioco fu chiamato Jeu de Paume o pallacorda e iniziò a diffondersi rapidamente in Inghilterra come svago e passatempo per i freddi mesi invernali e come valida alternativa al tennis, da cui prese l’idea di gioco, la forma del campo e il nome (table tennis).

Divenne così popolare che nel 1884 apparve in un catalogo di articoli sportivi la prima racchetta da tennis tavolo: è quindi a quell’anno che risalgono le prime notizie certe su questa disciplina. Un’altra storia, avvolta nella legenda, racconta che l’inglese John Gibbs, avendo visto in America le prime palline di celluloide, ne portò alcuni esemplari in patria, dove cominciò ad esercitarsi in famiglia.

Ufficiosamente possiamo dire che l’attuale forma di gioco risale al 1900, quando le palline, che in origine erano di gomma e sughero, vennero sostituite da quelle di celluloide. Fu proprio in quell’anno che il nuovo gioco fu registrato col nome di ping-pong, termine che richiama il suono emesso dal rimbalzo della pallina mentre rimbalza.

Ufficialmente invece, il tennistavolo nasce nel 1922, quando gli esponenti più in vista della disciplina si riunirono a Manchester per costituire la “Table Tennis Association“, preparando il primo regolamento completo del gioco.

Nel 1926 fu fondato l’I.T.T.F. (International Table Tennis Federation), alla cui presidenza fu chiamato l’inglese Ivor Montagu, che fu il maggior protagonista della fase pionieristica del tennistavolo. Attualmente, con una stima di quaranta milioni di giocatori a livello agonistico e addirittura trecento milioni di giocatori amatoriali – la maggior parte dei quali cinesi – il ping-pong è lo sport più praticato al mondo.

Il tennistavolo in Italia


La prima Assemblea Generale si è tenuta nel 1960, ma è nel 1979 che la Federazione Italiana tennis tavolo (F.I.Te.T.) inizia ad appartenere a tutti gli effetti alle federazioni sportive riconosciute dal CONI.

Il tennistavolo italiano è cresciuto soprattutto negli ultimi 40 anni; prima a Fiuggi e poi a Terni è stato costruito un centro di preparazione tecnica e atletica. Ad oggi, i campionati italiani rappresentano una manifestazione itinerante e la crescita dell’importanza di questo sport è confermata dall’arruolamento nell’Areonautica Militare di ben 4 nazionali pongisti: Leonardo Mutti, Marco Rech Dal Rosso, Mihai Bobocica e Nikoleta Stefanova.

La storia dello squash
Il primo gioco simile allo Squash era praticato già agli inizi del XIX secolo dai prigionieri delle carceri inglesi, per tenersi in forma e prendeva il nome di “Rackets“. Qualche anno più tardi, intorno al 1822, alcuni studenti inglesi modificarono la palla utilizzata per questo gioco e a seguito del rumore che questa nuova pallina produceva colpendo il muro, il gioco prese il nome di “Squash Raquets” e  cominciò a diffondersi rapidamente negli altri college inglesi, fino alla sua fondazione ufficiale, avvenuta nel 1864. Fu cosí che questa pratica si diffuse non solo in altri college, ma anche nelle colonie, in Europa e nel Nord America. Le regole ufficiali, molto simili alle attuali, furono formalizzate nel 1923.

Lo squash in Italia


In Italia lo Squash fece il suo esordio ufficiale nel 1976, con l’apertura del “ Bologna Squash Center” ad opera di Guerrino Sisti, il quale fece nascere ed organizzò la prima scuola italiana di Squash. Negli anni successivi questo sport registrò un forte incremento di praticanti: si aprivano numerosi Club e si organizzava un’intensa attività agonistica nazionale ed internazionale.

Lo squash divenne indipendente quando, il 23 marzo 1985, si passò alla costituzione della F.I.G.S. (Federazione Italiana Giuoco Squash), che viene riconosciuta dal C.O.N.I. come disciplina associata sotto il patrocinio della F.I.T.

La differenza tra squash e badminton

Lo squash (sport diffuso soprattutto nei paesi anglosassioni) è uno sport con racchetta che si gioca sia in singolare (due giocatori) che in doppio (quattro giocatori), il campo di gioco è di forma rettangolare e circondato da quattro pareti. Il nome significa letteralmente “schiacciare o comprimere” la palla di gomma verso il muro. La racchetta è uguale a quelle da tennis, ma ha un piatto delle corde minore. La palla è di gomma cava e contiene al suo interno una goccia di acqua. Pesante 23 grammi, durante il gioco la palla aumenta di elasticità e di velocità.

Anche il badminton è uno sport con racchetta e si gioca in singolo o in coppia (doppio maschile, femminile e misto). Il campo rettangolare però, è diviso da una rete alta 1,55 metri. Bisogna colpire con la racchetta un volano, in modo da fargli oltrepassare la rete e mandarlo nella metà campo opposta dove sarà ribattuto al volo dall’avversario. È uno sport di racchetta ancora più veloce dello squash, quindi i giocatori di badminton devono avere una buona prestanza fisica, un’agilità e una prontezza di riflessi superiori a quelli richiesti dallo squash.

Pronostici tennistavolo: tipologie di scommessa

Dato che stiamo parlando dello sport più praticato al mondo, sul tennistavolo, i bookmaker solitamente offrono almeno 5 diverse tipologie di scommessa. È importante ricordare che il tennistavolo si gioca al meglio dei 5 set e che per ogni set si arriva a 11 con il distacco sempre di due punti. Su Marathonbet.it trovate alcune tra le migliori quote sul tennistavolo.

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La scommessa vincente
Per vincere, bisogna azzeccare chi vincerà l’incontro. Si tratta della tipologia di scommessa più consona agli scommettitori occasionali, poco preparati su questo sport. Le informazioni utili a questo tipo di pronostico sono decisamente più semplici da reperire: la condizione psico-fisica del giocatore, i precedenti con il prossimo rivale, la serie di vittorie/sconfitte da cui è reduce, ecc.

La scommessa con handicap di set
Sul palinsesto, accanto al giocatore favorito dalle quote, vedrete un numerino, che indica appunto l’handicap a cui si riferisce la scommessa. Se si punta ad esempio sul -1.5, significa che si sta scommettendo sulla vittoria del favorito per almeno 2 set a 0; le quote variano al variare del numerino, più è alto il numerino e più è alta la quota.

Scommessa totali set
Nota anche come scommessa Under / Over set, questa tipologia di giocata richiede di pronosticare correttamente il numero massimo o minimo di set che offrirà la sfida. Anche per questa tipologia di scommessa è possibile raccogliere info utili. Un paio di esempi?

Ci sono giocatori di ping pong che tendono ad archiviare la pratica velocemente, altri tendono ad impiegare più set per battere l’avversario. Oppure, se la sfida si preannuncia equilibata, va da sé, che a parità di condizione psico-fisica, la partita potrebbe offrire un numero di set mediamente alto.

Altro esempio? Se sapete che un giocatore arriva alla sfida ispirato, ma con qualche acciacco fisico, sappiate anche che molto probabilmente, così come nel tennis, metterà in pratica la seguente strategia: provare a battere l’avversario prima possibile per poi non cedere alla stanchezza.

Totale punti
Anche in questo caso, parliamo di una tipologia di scommessa Under / Over sul tennistavolo. Il bookmaker fissa la soglia di punti, lo scommettitore dovrà azzeccare se quella soglia sarà superata (Over) oppure no (Under).

Totale punti Pari / Dispari
È la classica scommessa ignorante, disponibile più o meno in tutti gli sport. Si tratta di azzeccare che il numero di punti complessivo corrisponda ad un numero pari oppure ad un numero dispari. Ideale per chi non conosce il tennistavolo, non ha voglia di appassionarsene, ma un giorno, per qualche motivo mistico, ha voglia di scommettere 3 euro sul ping pong.

TENNISTAVOLO: LE PRINCIPALI TIPOLOGIE DI SCOMMESSA

TIPO DI SCOMMESSA TIPO DI QUOTA
Vincente Quote variabili
Vincente con handicap di set Quote medie / alte
Under / Over set Quote medie / alte
Under / Over punti Quote alte
Punti pari / dispari Quote alte

Tennistavolo: tornei su cui scommettere

Sono davvero tanti i principali tornei di tennistavolo, di seguito vi elenchiamo i più importanti. Molto interessanti le gare di Challenger Series, manifestazioni dedicate ai giocatori emergenti per permettere loro di entrare nel giro dei professionisti. Insomma, anche nell’organizzazione dei tornei, notiamo diverse analogie con i tornei di tennis.

I tornei di tennistavolo in Italia

Per quanto riguarda i tornei di tennistavolo italiani, si disputano campionati a squadre e campionati individuali di categoria. I tornei maschili a squadre si dividono in serie: “A1“, “A2”, “B1”, “B2”, “C1”, “C2”, “D1”, “D2” e in alcune regioni “D3”, ogni squadra è composta da tre giocatori e in più le eventuali riserve.

Gli incontri si disputano al meglio delle 9 partite (formula Swaytling), vince quindi chi arriva prima a cinque vittorie, questo avviene generalmente dalla “D3” fino alla serie B1. Nelle categorie “A1” e “A2” sia maschile che femminile invece, la formula prevede che gli incontri siano 6, 3 contro 3 e i possibili risultati sono vittoria, sconfitta, ma anche pareggio (mini Swaytling).

Quando si parla di serie “B”, “C” e “D1” del reparto femminile, si usa la formula di gioco “courbillon”, essa prevede due singoli, un doppio e altri due singolari. La prima categoria è riservata ai migliori 12 atleti uomo della classifica nazionale, per le donne le prime 8, mentre la seconda categoria è composta da un numero variabile di giocatori sino ad una massimo di 120, numero che aumenta man mano che si scende di cateogria.

Il pongista italiano più titolato in assoluto è diventato Massimiliano Mondello con 34 titoli Nazionali, seguito da Massimo Costantini (24) e Stefano Bosi (7).

I PRINCIPALI TORNEI DI TENNISTAVOLO

Champions League
Coppa ETTU
Intercup
ITTF World Tour
WCPP (Campionato mondiale)
Challenger Series

Squash: tornei su cui scommettere


Ci soffermiamo innanzitutto sul British Open Squash Championships, il torneo più antico nel gioco dello squash. È ampiamente considerato uno dei due tornei più prestigiosi del gioco, insieme ai Campionati del mondo di squash, organizzati sia per uomini che per donne dalla Professional Squash Association.

I tornei di squash in Italia

Dal 1977 si disputano annualmente i Campionati Italiani Assoluti, organizzati dalla F.I.G.S. (Federazione Italiana Giuoco Squash) è la competizione italiana più importante, sia al maschile che al femminile. Ad aver vinto più titoli italiani sono stati Marco Nerozzi (8) e Simone Rocca (8) nella categoria maschile e Manuela Manetta (10) seguita da Barbara Masi (6) nella categoria femminile. Il giocatore italiano con il ranking mondiale più alto è Yuri Farneti.

I PRINCIPALI TORNEI DI SQUASH

British Open Squash Championship
Campionati del mondo di squash
World Series
PSA Cup
Campionati Europei

Scommesse su tennistavolo e squash: consigli utili

Il campo di gioco

Sarà per i ricordi che trasmette, sarà per il rapporto col pubblico, ma seppur meno che nel tennis (condizionato molto dalle differenze di superficie), anche nel tennistavolo e nello squash, il campo di gioco può incidere sulla prestazione e anche sul risultato di un atleta. Ci sono infatti giocatori che rivedono in alcuni campi il loro tempio di espressione e in altri quasi un tabù.

Le statistiche

Non soffermatevi a quelle che possono girare in qualche preview scritta alla bell’è meglio. Cercate di fare una media tra le statistiche dell’ultimo periodo (indicative sul momento di forma) e le statistiche sul lungo termine, che solitamente esaltano tendenze particolarmente costanti sul numero di set, il numero di punti, la percentuale di vittorie e sconfitta.

I precedenti e i testa a testa

Trattandosi di sport per lo più individuali, così come nel tennis, capita che un atleta abbia un avversario preferito o al contrario, un avversario che rappresenta un tabù da sfatare. Un po’ come Pete, nella rivalità storica tra Pete Sampras e Agassi.

Anche i più forti hanno infatti un tallone d’Achille e soffrono determinati avversari con delle qualità in grado di contrastare il loro stile. Dunque, quando disponibili su siti o riviste di statistica o di approfondimento, le statistiche sui testa a testa possono offrirvi spunti di ispirazione.

Il ranking

Una sbirciata alle rispettive posizioni dei due contendenti nel ranking può subito farvi intendere di che tipo di gara si ha davanti: se uno scontro diretto o il più classico dei testacoda. Non sempre chi è avanti nel ranking è favorito, a proposito…

Il calendario e la condizione psico-fisica

Non dimenticate di dare sempre una sbirciata al calendario degli impegni dei singoli atleti. Questa regola vale di più nel tennis, i cui calendari sono decisamente più fitti, ma a volte, può valere anche per le scommesse sul tennistavolo e lo squash. Di che regola stiamo parlando?

Capita a volte, che un atleta, per quanto favorito e di gran lunga più avanti nel ranking, possa arrivare distratto ad una singola sfida, a quel punto presa sottogamba. In altri casi, può succedere che l’atleta favorito utilizzi tale sfida come allenamento propedeutico nel corso di una preparazione atletica ad un torneo ben più importante.

Considerate che le statistiche e la condizione psico-fisica di un tennista così come spesso anche di un pongista, rappresentano uno degli argomenti di discussione più in voga tra le nicchie di appassionati. Un po’ come i moduli di gioco (4-2-3-1, 4-3-3, 3-5-2, ecc.) e i voti del fantacalcio nei bar dello sport frequentati dagli appassionati di calcio.

Naturalmente, ricordate i vantaggi di scommettere su un bookmaker autorizzato ADM, e scoprite cosa significa giocare consapevolmente.

Curiosità: i 7 benefici del tennistavolo

Secondo uno studio dell’Istituto di Scienza dello Sport del Coni, il tennistavolo é uno sport indicato per tutte le età, efficace per il potenziamento delle capacità di concentrazione e di memoria. Ma non solo. Il ping pong assicura molti benefici sul piano fisico e mentale, facendo divertire chi lo pratica e mettendo alla prova tutti i muscoli del corpo, oltre all’apparato riflesso-cognitivo. Quindi, il tennistavolo non è solo uno sport per velocisti.

  1. è uno sport anaerobico e apporta benefici a livello muscolare, migliorando resistenza, velocità, forza e coordinazione
  2. è un ottimo alleato del metabolismo e permette di consumare carboidrati semplici e complessi, grazie al dispendio di 4kg per ogni ora di gioco
  3. secondo uno studio giapponese, praticare il tennistavolo riduce il rischio di demenze e migliora la consapevolezza dell’equilibrio.
  4. è un rimedio efficace allo stress, specie per chi fa lavori ripetitivi o che richiedono molta attenzione
  5. non causa asimmetria perché il movimento di un braccio è compensato dal movimento del resto del corpo
  6. stimola la vista, rallentando il processo di invecchiamento del cristallino
  7. ha poche controindicazioni, è sconsigliato infatti solo in presenza di problemi articolari gravi o di scoliosi e cifosi.

Frasi sul tennistavolo

In Italia questo sport è in forte crescita, anche per via dei suoi principi educativi, che richiedono una grande capacità di concentrazione, in realtà molto utile per annullare lo stress. Così abbiamo raccolto una serie di frasi pronunciate dai diretti protagonisti di questo sport a livello agonistico. Sono un’occasione per capire meglio il tennistavolo, conoscendolo più da vicino, attraverso le emozioni e le riflessioni dei suoi atleti.

“Il tennistavolo è riuscito a mettere d’accordo due paesi diversi come Cina e Stati Uniti”

“Il tennistavolo è uno sport individuale, quindi chi lo pratica è una persona che vuole primeggiare singolarmente”

“Il tennistavolo è giocare a scacchi correndo i cento metri”

“Questo gioco mi dà delle emozioni molto belle, mi dà delle sensazioni che nella vita normale non provo, come l’adrenalina” Giorgia Piccolo

“Le doti principali possono essere ricondotte alla concentrazione e al desiderio di voler primeggiare e vincere” Niagol Stoyanov

“Puoi essere fantasioso e mettere in difficoltà l’avversario, ma devi essere anche e soprattutto concreto nei punti decisivi. Spesso i giocatori molto talentuosi perdono perché mancano di concretezza al momento giusto” Alessandro Baciocchi

“La velocità è fondamentale: nel nostro sport ogni scelta viene fatta in decimi o millesimi di secondo”

“Bisogna avere una velocità esplosiva in tutto il corpo, nelle gambe, ma anche nel braccio” (Giorgia Piccolo)

“La tattica è un aspetto fondamentale, soprattutto negli incontri ad alto livello. I colpi principali sono il dritto e il rovescio. Naturalmente si parte dal servizio. Se tu non hai un buon servizio e una buona risposta, puoi essere un buon giocatore, ma non arriverai mai ad un livello alto” Alessandro Baciocchi

“Dopo aver fatto colpo, ci sono degli istanti in cui sei soddifatto, sei contento. Ma ecco: il colpo successivo è molto vicino”

bello secondo me è che noi ci definiamo degli atleti abbastanza matti” (Giorgia Piccolo)

Frasi sullo squash

Basta dare una sbirciata a questo video per rendersi conto di quanto chi lo pratica, faccia sul serio. E anzi, a differenza del tennis e del tennistavolo, sente più decisa la presenza e il contatto fisico con l’avversario.

“Lo squash è un po’ come il pugilato: deve piacerti far soffrire l’avversario” Marcus Berrett, Direttore Tecnico Nazionali giovanili

“Bisogna essere dotati di una potenza fisica molto elevata”

“La cosa principale dello Squash è che l’avversario deve pensare sempre che tu abbia più opzioni”

“Non devi perdere mai di vista la pallina, altrimenti hai praticamente perso lo scambio”

“È molto importante allenare a capire il linguaggio del corpo dell’avversario, per poter prevedere le sue mosse”

“Chi domina la T tiene sotto controllo tutto il gioco”

“La T è il punto di riferimento di tutto il gioco: se tu stai al centro comandi il gioco” Oliviero Ventrice, nazionale italiana

“I riflessi sono molto importanti per un giocatore, perché bisogna essere molto attenti e molto veloci, anche con gli occhi” Yuri Farnetti, campione italiano under 19

“Questo è uno sport in cui bisogna soffire, ma allenarsi a sopportare la fatica ti aiuta a sopportare il dolore” Ludovico Cipolletta, campione italiano under 17

“É necessario allenare anche la prorpia parte mentale, perché è importante la costanza per tener duro durante le partite molto lunghe”. Paola Moretti, campionessa italiana under 17

“Ogni pallina conta, in ogni momento dell’allenamento devi esser concentrato al massimo”

“Il mio gioco è basato sul non far capire all’avversario quello che voglio fare, quindi non cerco di fare colpi sempre uguali” Ludovico Cipolletta

La recensione sulle scommesse sul tennistavolo e squash

CATEGORIA TENNISTAVOLO SQUASH
Varietà di quote Sufficiente   Sufficiente
Disponibilità di statistiche Sufficiente Sufficiente
Affidabilità statistica Discreta Discreta
Frequenza sui palinsesti Sufficiente Mediocre
Facilità di studio Buona Discreta