Pronostici calcio – I migliori campionati su cui scommettere

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Per scegliere su quali campionati scommettere, bisogna innanzitutto prendere consapevolezza del proprio livello di competenza in ambito calcio e in ambito betting.

I migliori campionati su cui scommettere da esperti

Ai più appassionati di pronostici sul calcio, consigliamo di puntare sui campionati più conosciuti. Il motivo è semplice e sta nella possibilità di compilare le schedine (singole, doppie o multiple che siano) puntando su pronostici studiati.

Di Serie A, Serie B, Premier League, Liga Spagnola, Ligue 1 e Bundesliga si trovano infatti informazioni di tutti i tipi, che potrebbero permettervi di studiare le partite sotto tutte le lenti di ingrandimento, di cui di solito si fornisce uno scommettitore attento.

Quando si scommette su questi campionati, si può puntare quindi non solo sull’analisi statistica, ma anche su quella tecnica, tattica e psicologica. Dunque, se siete appassionati di pronostici studiati, il consiglio è di puntare le vostre scommesse sui tornei di cui è più facile raccogliere informazioni utili.

A questa lista potreste aggiungere anche competizioni internazionali e intercontinentali di cui è possibile scovare non solo le statistiche, ma anche approfondimenti tattici, news dai campi, probabili formazioni, conferenze stampa pre e post partita. Conoscere i giocatori chiamati in causa potrebbe permettervi non solo di divertirvi di più, ma anche di cogliere sfumature umane, che nella maggior parte dei casi, sfuggono alla matematica.

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Champions League, Europa League, Mondiali, Europei, Qualificazioni a Mondiali o a Europei, Coppa America, sono tutti tornei di cui, tra giornali, riviste e tv, materiale da spolpare durante lo studio della scommessa, se ne trova eccome.

Quali sono gli svantaggi di puntare su questo tipo di tornei? Principalmente due. Innanzitutto, trattandosi di campionati dalla cifra tecnica alta e spesso altissima, le variabili umane, possono facilmente sorprendere il quadro statistico prepartita. E così come l’elevatissimo livello tecnico può permettere ad un fuoriclasse di inventarsi una giocata e cambiare il risultato di una partita in qualsiasi momento, così il colpo di genio o una trovata tattica di un allenatore molto evoluto, può stravolgere il quadro tattico prepartita.

Parliamo di un cambio di formazione, un cambio di modulo deciso all’ultimo momento e in generale, di tutti quei consigli, che allenatori come Ancelotti, Klopp, Allegri, Sarri e Zidane, sono in grado di tirar fuori in qualsiasi momento dal proprio cilindro. Le trovate di questi guru del coaching possono condizionare i risultati e sorprendere i vostri pronostici prepartita.

È chiaro che è proprio questo sfondo umanista a rendere il calcio così umano e quindi così affascinante anche durante il live bet calcio. Ma se giocate con la consapevolezza che non esistono pronostici sicuri e volete giocarvi comunque qualche carta per sognare una cassa, è bene teniate presente la sfera umana prima di parlare di pronostici studiati.

E sempre in ottica “componenti umane” che condizionano il risultato di una partita di calcio, ricordate che bisogna mescolare un altro ingrediente nel pentolone che contiene lo studio pre-gara. Di quale variabile stiamo parlando dopo quelle tecnica e tattica? Di quella psicologica.

Infatti, più un campionato è importante e più la pressione mediatica si fa accesa ed importante tanto da condizionare il risultato di una partita o l’andamento di una squadra di calcio durante un certo periodo. Sentite Gattuso (Milan) alla vigilia dell’ultima giornata della Serie A 2018/2019.

“Se arriveremo quarti, saremo felici. Non siamo più padroni del nostro destino perché ci siamo svegliati un po’ tardi. A questa squadra servono calciatori di maggiore leadership, capaci di assumersi responsabilità nei momenti in cui la pressione sembra che ti schiacci. Questa è una bella squadra dal punto di vista tecnico, ma serve gente più forte dal punto di vista caratteriale”. Gennaro Gattuso

Gattuso Milan

 

I migliori campionati su cui scommettere da principianti

Ecco, se non fate parte della schiera degli appassionatissimi del pallone, ma di tanto in tanto, vi va di gustarvi una bella scommessa sul calcio, è preferibile puntiate sui campionati meno conosciuti. Perché? Innanzitutto non vivrete come un problema la rinuncia alla diretta live. Se il calcio non è la vostra passione, non sarà di vostro interesse seguire le partite, ma bensì solo la diretta dei risultati.

Oltre alla maggiore costanza statistica, che di solito caratterizza questi campionati, potrete contare su un altro vantaggio, quello prediletto dagli appassionati delle cosiddette “schedine ignoranti”. Dato che il livello tecnico di tali competizioni risulta più piatto e livellato verso il basso, capitano più facilmente le cosiddette sorprese, che in questi casi, potrebbero valere anche un’opportunità per gli addetti alle schedine ignoranti.

Questo significa che quando siete in vena della classica schedina sognatrice dal moltiplicatore da urlo… Insomma, quando avete voglia di giocare a casaccio la schedina da 3 € per sognare di vincere una vacanza per la prossima estate, ricordate che i campionati minori fanno per voi. Proprio perché, in genere, offrono maggiori possibilità teoriche di centrare pronostici calcio a quota molto alta.

Quali sono i campionati meno conosciuti? Tra i più importanti tra i meno noti, ci sono innanzitutto l’Eredivisie e la Serie C. Dopodiché, a vostra disposizione avrete un palinsesto che comprende non solo le leghe secondarie dei 5 maggiori campionati europei, ma anche le prime divisioni di seconda fascia, che offrono un calcio di livello tecnico e mediatico medio e basso.

A scalare, partiamo dal campionato brasiliano e argentino, per passare a quelli europei di seconda o terza fascia appunto. Parliamo dei campionati portoghese, belga, scozzese. Seguono quelli estivi di Islanda, Norvegia, MLS, ecc.

Quali sono gli svantaggi di puntare su campionati meno conosciuti? Innanzitutto è meno divertente perché c’è da rinunciare all’entusiasmo di seguire le partite in diretta. Ma lo svantaggio vero sta nella difficoltà di trovare notizie utili per provare a farsi un’opinione soggettiva del quadro statistico prepartita.

 

I campionati migliori su cui scommettere: la conclusione

Riepilogando, consigliamo di puntare sui campionati minori a chi sceglie di fare una scommessa sul calcio senza esserne granché appassionato. In tal caso, l’unica strada facilmente percorribile, coincide anche con quella più conveniente: concentrarsi sulla lettura delle statistiche e lasciare da parte sia la lettura tecnica che quella psico-fisica.

Dalla vostra, potrete essere consapevoli di poter contare sul fatto che per i risultati delle partite di calcio dei campionati meno importanti, i fattori umani sono spesso meno incisivi. Il tutto perché generalmente, la pressione mediatica è più leggera, gli allenatori seguono più gli schemi che i colpi di genio e i campioni capaci di inventarsi goal in qualsiasi modo o da qualsiasi posizione, giocano per lo più altrove.

Dunque, per i campionati minori, le statistiche offrono andamenti tendenzialmente più costanti. Questo non significa poter contare su pronostici sicuri perché la statistica e il calcolo delle probabilità non sono la stessa cosa. Ma se avete voglia di scommettere sui pronostici sul calcio e non volete affidarli solo ed esclusivamente al caso, meglio farlo dando prima una sbirciata alle statistiche offerte dalle due squadre coinvolte in ciascuna partita.

Per imparare a leggere le statistiche prepartita, vi consigliamo di leggere la guida su Come si studia una partita di calcio. Materiale statistico sul web ce n’è a volontà. Ed è così possibile spulciare dati numerici sia in merito ai singoli calciatori, che alle singole squadre, agli allenatori ed anche al campionato. Di seguito degli esempi.

 

Top 5 campionati – La classifica per numero di goal segnati

1) Premier League

La media solitamente si attesta aldilà dei 2.75 goal a partita. Nelle squadre di vetta come Manchester City e Liverpool ci militano alcuni dei calciatori più importanti al mondo dal punto di vista tecnico. Ci aggiungi che queste squadre sono allenate da coach molto offensivi come Klopp e Guardiola ed ecco un caso in cui la statistica sembra proprio la dimostrazione matematica di tecnica, tattica e atletica.

Infatti, se è vero che per rinnovare un calcio un po’ all’antica, gli inglesi hanno importato allenatori più evoluti provenienti da Mediterraneo e in generale dalla tradizione latina (Ancelotti, Pochettino, Sarri, Mourinho, ecc.), è vero anche che alcune squadre di media e bassa classifica, giocano in vecchio stile britannico. Fase difensiva affidata ai soli duelli individuali e poco alla furbizia, ritmi altissimi, lancio lungo e gioco super verticale.

 

2) Bundesliga

La media solitamente si attesta aldilà dei 2.70 goal a partita. Il movimento calcistico tedesco è in crescita, ma sembra essersi limitato allo spettacolo. E dato che l’obiettivo numero uno è divertire, calciatori e schemi di gioco vengono scelti per dare più importanza alla fase offensiva piuttosto che a quella difensiva.

Gioco a zona, pressing, anzi gegenpressing e linee di difesa altissime (spesso a centrocampo), fanno della Bundesliga uno dei campionati più interessanti per gli scommettitori patiti di Over e Gol. Avete mai calcolato la media goal segnati stagionale di Bayern Monaco e Borussia Dortmund?

 

3) Ligue 1

La media solitamente si attesta aldilà dei 2.60 goal a partita. Il movimento sembra in crescita da tempo, di solito è un trampolino di lancio per i talenti francesi dal sangue africano. Media falsata dalla presenza in campionato del multimilionario PSG? Ma anche sì!

 

4) Liga Spagnola

La media solitamente si attesta aldilà dei 2.50 goal a partita, quindi Over 2.5 di media, ma di misura. Rispetto al campionato inglese e a quello tedesco, la media scende un attimo, ma probabilmente per due motivi principali. Gli spagnoli ci tengono sì all’estetica (non ditelo ai tifosi di Real Madrid e Barcellona), ma per tradizione giocano un calcio più furbo e soprattutto, ancor di più con l’avvento del calcio posizionale, si difendono tenendo il possesso del pallone e nascondendolo agli avversari.

Attenti alle eccezioni di stampo contropiedista come Atlético Madrid e Villareal, due squadre che abbassano parecchio la media complessiva dei goal segnati nella Liga Spagnola.

 

5) Serie A

Ed eccoci al campionato più trapattoniano di tutti, la Serie A italiana. La media goal a partita, spesso rimane al di sotto del 2.5. La tradizione ci offre un calcio costruito innanzitutto su una furbizia, che nasce dalle caratteristiche fisiche e antropologiche di un popolo abituato a prendersi con l’intelligenza ciò che non sa prendersi con il fisico.

Attenti però. La Serie A italiana, ultimamente sta cambiando. E mentre all’estero importano allenatori italiani in grado di insegnare la fase difensiva, le società della nostra penisola stanno seguendo la moda del calcio totale. Le squadre italiane cominciano a segnare di più, ma a livello europeo, ora che giocano a viso aperto, vincono meno.

Sarri alla Juventus, Fonseca alla Roma e Giampaolo al Milan rappresentano altre conferme di questo cambio di tendenza italico. Nel frattempo però, va detto che la Lazio, a furia di difesa & contropiede vecchio stampo, ha vinto la Coppa Italia proprio in una stagione in cui ha segnato decine di goal in meno rispetto alla precedente, che era stata chiusa con il miglior attacco del campionato di Serie A 2017/2018.

Intanto, proprio per confermarvi i consigli su come scegliere i campionati su cui scommettere, vedete un po’ le sproporzioni con la stessa classifica per goal segnati, che riguarda però i campionati di seconda e terza fascia.

 

Campionati di seconda fascia – La classifica per numero di goal segnati

  1. Division 1 (Norvegia):la media goal per partita è superiore a 3.20
  2. Super League (Svizzera): la media goal per partita si attesta intorno al 3.00
  3. Eredivisie (Olanda): la media goal a partita intorno al 3.00

Pensate, la Primeira Liga (Portogallo), con una media goal a partita uguale a quella della Premier League, non è neanche sul podio, ma resta appaiata al 4° posto. Certo cambiano anche le quote calcio offerte, “ma questa è un’altra storia”. Federico Buffa