Come si pronostica una partita di calcio

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Ecco 7 consigli utili per studiare con giudizio la tua schedina

L’Italia è un paese di poeti, santi, navigatori, allenatori e pronosticatori. Infatti, ci sarà capitato spesso di sentirci il pronosticatore per eccellenza. A volte, addirittura pretendiamo ad honorem il titolo di tipster professionista. Va benissimo, fa parte del gioco e del piacere di sentirsi esperti. Ma in realtà, abbiamo un metodo di scommessa?

Premesso che metodi per ottenere scommesse vincenti non esistono, è bene pure sapere che esiste un metodo di studio della schedina. Tale metodo non può discernere dalla statistica. Una scienza esatta che non ci dice la verità in termini di calcolo di percentuali di probabilità, ma che è precisa ed inconfutabile in merito al calcolo delle percentuali di frequenza.

Per intenderci, non è detto che un dato evento si debba ripetere semplicemente perché si è già ripetuto per 5 volte di fila. Ma di sicuro, questo dato non può essere tralasciato e non esaminato se si vuole studiare il pronostico di una partita secondo un metodo, che non sia l’improvvisazione.

Vediamo i 7 consigli per pronosticare una partita di calcio

La posizione in classifica

La primissima cosa da fare prima di accingersi a compilare una schedina composta da pronostici studiati, è guardare la posizione in classifica di entrambe le squadre. Come si guarda una classifica in chiave pronostico? Innanzitutto, in relazione al periodo del campionato, cercate di individuare subito se entrambe le squadre sono chiamate a fare risultato.

Ad esempio, è risaputo che, in genere, le squadre che occupano i bassifondi della classifica, nel girone di ritorno, tendono ad essere più ostiche e difficili da battere. Questo perché la fame di punti fa spesso la differenza nel calcio. Dopodiché, fate attenzione ad altri dettagli. Ad esempio se una delle due squadre può sorpassare l’altra in classifica, se si tratta di uno scontro diretto, o se una delle due squadre è in fase di relax statistico, dato che ha ormai o raggiunto o fallito il proprio obiettivo stagionale.

I risultati delle ultime 5 partite

Ottimo indicatore dello stato di forma psico-fisico delle squadre. Nelle serie minori dei massimi campionati nazionali (ad esempio la Serie B), la condizione fisica ed emotiva la fanno spesso da padrona. Questo accade essenzialmente per due motivi. Innanzitutto questi campionati sono molto più equilibrati e livellati verso il basso rispetto ai campionati maggiori e poi la preparazione tattica lascia un po’ a desiderare.

Anche da parte delle matricole di categoria, sono rare le remore tattiche e psicologiche nei confronti delle squadre che occupano la parte alta della classifica. Ne scaturiscono dunque gare a viso aperto e giocate a ritmi altissimi. Succede dunque che spesso vince chi è più in forma, più in salute sia dal punto di vista nervoso che fisico.

Rendimento in casa e trasferta

Attenzione alle differenze tra rendimento casalingo e rendimento esterno. Certo le big dei massimi campionati tendono a vincere e a segnare tanti goal sia in casa che in trasferta, ma per il resto delle squadre, il discorso cambia.

Studiando i pronostici di Serie A, avrete senz’altro notato che sono tantissime le squadre che tendono ad esprimersi meglio tra le mura amiche che lontano dai propri tifosi. I motivi sono tra i più disparati. Possono essere di natura tattica, tecnica e psicologica. Spesso questa tendenza dipende molto dal rapporto stagionale tra squadra e tifosi, oppure dalla rispettabilità e dal blasone in un dato stadio. Il Napoli al San Paolo, la Juventus all’Allianz Stadium, il Liverpool ad Anfield, il Barcellona al Camp Nou.

Questi sono alcuni degli esempi più noti, ma è bene stare attenti anche ad altri stadi meno noti, ma che ai pronosticatori più esperti suggeriscono di rizzare le antenne e di prendere con le molle qualsiasi scommessa a sfavore di quel campo. Il San Mamés di Bilbao, il Franchi di Firenze, il Barbera di Palermo, il Pizjuan di Bilbao. Ne conoscerete sicuramente molti. In ogni caso, la tendenza stagionale possiamo coglierla consultando le statistiche. Fermo restando che, al contrario, capita anche di scoprire che ci sono delle compagini tendono a fare più punti lontano dal proprio stadio.

Questo genere di altalenanza tra rendimento casalingo e rendimento esterno non riguarda solo le statistiche sui segni (1, X, 2) e sulle doppie chance (1X, X2, 12). Spesso riguardano anche il numero di reti fatti e subite, e di conseguenza anche altre tipologie di esito, a volte ancora più interessanti e ben quotate come Gol, No Gol, Under, Over, Gol Casa, Gol Ospite, ecc.

I precedenti

Innanzitutto non perdete di vista il risultato della partita d’andata, qualora stiate studiando le gare del girone di ritorno. Dopo cercate sul web le statistiche più interessanti in merito ai precedenti tra le due squadre. È molto semplice trovare on line siti che si occupano di raccogliere i precedenti di Serie A. Anche in questo caso, attenti alle differenze tra i precedenti in casa della squadra ospitante e quelli nelle trasferte della squadra ospite.

Prendiamo ad esempio Real Madrid – Barcellona. Dalle statistiche potremmo attingere che merengues e blaugrana hanno sempre offerto il Gol nelle ultime 5 sfide complessive. Ma se guardiamo i precedenti tra Real Madrid e Barcellona al Bernabeu, possiamo scoprire che 6 degli ultimi 8 Classico al Bernabeu, hanno offerto l’”1”. Come vedete, cambiando il modo di leggere i numeri, può cambiare il nostro modo di pronosticare l’evento in questione.

Gli esiti in comune

Questo è il consiglio più difficile da mettere in pratica, ma di sicuro più utile per studiare la tua scommessa. Se ad esempio, in un Milan – Juventus la squadra di casa tende all’Under e quella ospite all’Over, il vostro punto statistico sulla partita sarà sicuramente meno chiaro. Al contrario, se le statistiche di un Fiorentina – Atalanta dicono che il Gol è costante sia in casa degli uni che nelle trasferte degli altri, be’, c’è da sfregarsi le mani.

Naturalmente, anche in questo caso non si potrà parlare di pronostici sicuri, ma di sicuro potrai vantarti di aver scelto pronostici studiati. In generale, la regola è semplice. Se un esito è molto costante sia tra le statistiche della data squadra di casa che della data squadra ospite, quell’esito è in teoria, statisticamente molto interessante.

Sarai poi libero di interpretare il dato numerico da te scoperto attraverso la messa in pratica degli altri consigli redatti in questo articolo, oppure di affidarti a questo metodo, nella speranza che sia proprio la statistica a premiare la scelta delle partite che inserisci nella tua multipla.

Serie in corso e ritardi

Quante volte avete letto espressioni del tipo, la X dell’Inter ritarda da 10 partite a San Siro? Si tratta dei cosiddetti ritardi. In tal caso, la voce statistica in questione, sta a significare che l’Inter, in casa, è reduce da dieci 12 (gare non finite in pareggio) consecutivi. Al ritardo di un esito dunque, coincide sempre la serie in corso dell’esito contrario.

Altro esempio: se al San Paolo di Napoli il Gol ritarda da 5 partite, significa che tutte le ultime 5 partite giocate dai partenopei in casa sono finite con No Gol, cioè con almeno una delle due squadre senza reti segnate.

Come interpretare i ritardi? Tenete a mente due consigli prettamente matematici. Innanzitutto, non lasciatevi sempre tentare dall’idea di giocare ad interrompere la serie in corso. Si tratta della reazione istintiva tipica dello scommettitore occasionale o quantomeno, passionale. Avete presente l’espressione Corsi e ricorsi storici di Giambattista Vico? Il filosofo napoletano intendeva dire che la storia è ciclica, tende a ripetersi.

Questa tesi filosofica, molto spesso vale anche per le partite di calcio e la loro lettura in ottica pronostico. Se un dato evento tende a ripetersi continuamente, vuol dire che rispetta una regola. Spesso, previa consultazione delle statistiche dell’altra squadra, è più conveniente scommettere sulla regola piuttosto che sulla sua eccezione.

A proposito di questo, ad onor del vero, va detto che ogni regola ha bisogno della sua eccezione per essere confermata. Qual è il grande vantaggio di puntare sull’eccezione alla regola? Indubbiamente la quota. Quindi il consiglio è di puntarci, ma senza spendere troppo, e solo quando i risultati dell’analisi delle ultime 5 partite e dei precedenti, vi suggeriscano di scommettere in questa direzione.

Percentuali di frequenza

Esiste una tipologia di voce statistica che comprende già il calcolo dell’eccezione alla regola e che non vi costringa a scegliere se puntare sul proseguo o sull’interruzione di una data serie in corso di esiti? Sì, e si tratta delle percentuali di frequenze. Di che cosa si tratta?

Se la Lazio, sponsor stagionale di Marathonbet, ha vinto ben 9 delle ultime 10 partite all’Olimpico, significa che i biancocelesti vantano una percentuale di frequenza di 1 casalinghi pari al 90%. Questo numero non coincide necessariamente con la percentuale di probabilità, ma ci indica una tendenza statistica non solo costante, ma che ha già incontrato la sua eccezione. Si tratta infatti, della voce statistica preferita da molti pronosticatori più o meno esperti.

Per concludere, ribadiamo che non esiste un metodo di scommessa sicuramente vincente. Ma se spulciando le statistiche di Real Madrid – Barcellona, scopriamo ad esempio che il Gol è da un po’ di tempo molto frequente sia tra gli esiti degli uni che degli altri, che i precedenti dicono Gol, e che i due rispettivi reparti d’attacco sono in gran forma… Be’, possiamo sicuramente avvicinarci tantissimo al prototipo per eccellenza di schedine studiate.