NBA, Lakers e Clippers lanciano la sfida ai Bucks

Analisi della stagione regolare in NBA

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Pronostici delle prossime gare in NBA

La lunga e frenetica battaglia della stagione regolare in NBA sta per finire. Mancano ormai meno di sette settimane al termine della prima parte del campionato di pallacanestro più famoso del mondo e, con circa una ventina di partite ancora da disputare da parte di ciascuna delle trenta squadre della lega, è tempo ormai di stilare un primo bilancio sulle principali contendenti per la vittoria del titolo NBA.


Lo scorso anno, chiusero la regular season al comando della Eastern Conference, con un record di 60 gare vinte e 22 perse, mentre nei playoff si arresero solamente nella finale di Conference contro i Toronto Raptors che andarono poi a conquistare l’anello. Stiamo parlando dei Milwaukee Bucks, una squadra che a distanza di un anno è ancora lì in cima a Est e, stavolta, sembrerebbe avere tutte le carte in regola per arrivare a giocarsi le finali NBA.


Per le prime 18 settimane di campionato, i Bucks hanno avuto un passo di gran lunga superiore alle altre franchigie del raggruppamento, tanto che qualcuno li ha anche paragonati ai Warriors del primo anno di Kevin Durant. Tuttavia, Milwaukee oggi non è ancora all’altezza di quella Golden State, nonostante un Giannis Antetokounmpo ancora più consapevole della propria forza; eppure, arrivati a marzo, è praticamente impossibile trovare una squadra che possa battere i Bucks sulla distanza delle sette sfide dei playoff.


Anche il confronto in stagione con le altre big del campionato parla chiaro: i Bucks, nelle sfide sinora disputate contro i Los Angeles Lakers, i Clippers, Boston Celtics e Toronto Raptors hanno perso soltanto una volta vincendo in altre cinque occasioni. Decisive in tal senso saranno le prossime sfide della stagione regolare NBA, ovvero quella contro gli Oklahoma City Thunder in programma nella notte italiana tra venerdì 28 e sabato 29 febbraio e quella del giorno successivo contro i Charlotte Hornets.


L’ambizione dei Bucks è inevitabilmente legata al futuro dell’MVP dell’ultima stagione regolare, Giannis Antetokounmpo. Se quest’anno Milwaukee trionferà, si aprirà potenzialmente un periodo d’oro per la compagine del Wisconsin, destinata a scrivere la storia del basket professionistico nordamericano anche nelle prossime edizioni della NBA. Dovessero invece fermarsi prima delle finali, i Bucks perderebbero quasi sicuramente il talento greco (che a fine anno, da free agent, sarà libero di scegliere un’altra franchigia), oltre alla ghiotta chance di vincere nuovamente il titolo NBA a distanza di quasi 50 anni dall’ultimo (e unico sinora) successo.


Quali le avversarie possibili per i Bucks? Due su tutte ed entrambe della stessa città. Parliamo dei Lakers e dei Clippers di Los Angeles. I gialloviola di LeBron James hanno goduto di buona salute durante tutto l’anno, potendo schierare la formazione migliore per oltre l’80% delle volte. Vista la costanza di rendimento, tutto questo farebbe dei Lakers (che hanno il miglior record a Ovest) la vera contendente al titolo dei Bucks. Dall’altra parte di Hollywood troviamo i Clippers che si trovano attualmente al terzo posto della Western Conference, nonostante la dea bendata sia stata molto distratta quest’anno nei loro confronti. I suoi tre giocatori più forti, Paul George, Patrick Beverley e Kawhi Leonard, sono stati costretti al riposo forzato rispettivamente per 22, 16 e 13 gare (sulle 55 giocate fino a febbraio).


Eppure, sono ancora in quella esatta posizione che tutti si aspettavano prima dell’inizio della stagione. I Clippers di quest’anno somigliano molto ai Raptors della scorsa edizione della NBA. Partiti in seconda fila ai playoff, Toronto è andata poi a vincere il titolo, superando prima i favoriti Bucks nelle finali di Conference a Est e successivamente, nella finalissima, i quotatissimi Golden State. Ebbene, i Clippers potrebbero ripercorrere gli stessi passi.