NBA in campo senza sosta, si infiamma la battaglia a Ovest in vista dei playoff

La NBA ci porta tante sorprese per il prossimo anno

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Il 2020 del campionato NBA è cominciato all’insegna di alcune sorprese e tante conferme. In vista della fine della stagione regolare, le squadre del massimo campionato di pallacanestro nordamericano affilano le armi per conquistarsi, ciascuna nel proprio raggruppamento, uno spazio nei prossimi playoff.

Nel particolare, nella Western Conference, che ha visto gli Houston e i Dallas scendere in campo anche a Capodanno, la sfida per l’accesso alla fase a eliminazione diretta si fa sempre più emozionante. I Rockets del duo delle meraviglie, James Harden e Russell Westbrook, sono tra le squadre più in forma del momento e puntano decisamente a riportare la franchigia del Texas tra le pretendenti alla vittoria del campionato NBA.

La compagine del Texas, sulla cui panchina siede da quattro stagioni l’ex stella dell’Olimpia Milano e già allenatore di Treviso Mike D’Antoni, ha sfiorato l’accesso alle Finali NBA due campionati fa, quando è stata eliminata dai Golden State Warriors (con il risultato finale di 4 partite a 3) nelle finali ad Ovest. Nell’ultima stagione i Rockets sono stati eliminati ai playoff ancora una volta dai Warriors (nelle semifinali di Conference). Quest’anno, dopo lo scambio avvenuto in estate con l’arrivo in Texas dell’MVP della stagione 2016/2017 Russell Westbrook (per Chris Paul che si è trasferito agli Oklahoma Thunder), Houston è riuscita a riformare la coppia delle meraviglie (con James Harden) capace di portare proprio i Thunder alle Finali del campionato 2011/2012.

A calamitare le attenzioni ad Ovest sono stati sinora i Los Angeles Lakers, ritornati per la prima volta a dominare nel campionato dall’era Kobe Bryant-Shaquille O’Neal, grazie alla trade che in estate ha portato nella città degli angeli Anthony Davis dai New Orleans Pelicans in cambio dei giovani Lonzo Ball, Brandon Ingram, Josh Hart. Risale alla stagione 2012/2013 l’ultima apparizione dei Lakers ai playoff (con l’eliminazione al primo turno per mano dei San Antonio Spurs): il 2020 sarà dunque l’anno della resurrezione della franchigia gialloviola di LA. Il principale artefice della rinascita dei Lakers resta LeBron James che, nell’ultima stagione, già al primo anno con la sua nuova squadra, aveva trascinato i suoi al ritorno ai playoff, salvo poi infortunarsi nella partita di Natale e restare lontano dal parquet per lungo tempo. La storia potrebbe anche ripetersi quest’anno perché nell’ultima sfida di Natale (persa dai Lakers nel derby contro i Los Angeles Clippers), James è uscito malconcio dal campo, complice il riacutizzarsi di un infortunio all’inguine: il tre volte campione NBA, come l’anno scorso, rischia adesso di saltare diverse partite. Ma a differenza dell’ultimo campionato, i Lakers, vista la performance della prima parte di stagione, non dovrebbero perdere il treno playoff.

Nella Eastern Conference, invece, i Milwaukee Bucks continuano a fare il bello e il cattivo tempo grazie al loro giocatore franchigia, il greco Giannis Antetokounmpo, che nel giro di pochi anni ha riportato il club del Wisconsin ai vertici della Lega, sfiorando lo scorso anno l’accesso alle Finali NBA. Il sogno è quello di riportare la squadra ai fasti degli anni settanta, quando nel 1971 con Kareem Abdul-Jabbar e Oscar Robertson i Bucks vinsero il loro primo (e sinora unico) titolo NBA, andando in finale anche nel 1974, stavolta però cedendo di fronte ai Boston Celtics. E proprio i giovani e rampanti Celtics potrebbero essere i più grandi antagonisti dei Bucks a Est. La storica franchigia di Boston, che ha sempre raggiunto i playoff negli ultimi cinque anni sfiorando anche l’accesso alle Finali NBA nella stagione 2016/2017, sembrerebbe avere tutte le carte in regola per poter competere ad alti livelli nella propria Conference e arrivare fino in fondo. Jaylen Brown e Jayson Tatum, i due giocatori arrivati a Boston dopo il Draft del 2017, rappresentano i punti di forza della franchigia che resta ad un passo dal compiere l’impresa. Insomma, la seconda parte della stagione NBA, in attesa di assistere anche allo spettacolo dell’All Star Weekend 2020 (in programma nel fine settimana del 15 e 16 febbraio), si preannuncia più spettacolare ed equilibrata che mai, visti i tanti protagonisti in campo che potranno cambiare le sorti di una stagione tra le più attese degli ultimi anni.