Schedine studiate – I 5 errori da evitare

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Lino Banfi al Bar dello Sport

La differenza tra schedine vincenti e schedine studiate

Prima di tuffarci nell’elenco dei 5 errori più comuni che commettono soprattutto gli scommettitori principianti, c’è subito una cosa da fare quando si parla di pronostici, a partire da quelli sul calcio, lo sport più amato, più popolare e quindi più scommesso. E quindi, aldilà che si voglia puntare sui pronostici di Serie A o sui pronostici di qualunque altro campionato di calcio o addirittura di qualunque altro sport, è bene fare subito una premessa e cominciare a dare le giuste definizioni.

 

Schedine vincenti: cosa sono e come studiarle

Ed eccola qui, una delle parole chiave più cercate dagli appassionati di pronostici nel 2018: schedine vincenti. Con la moda, l’illusione, la favola o se preferite, l’avvento del trading sportivo, il mondo del betting si è schierato, tant’è che sul web abbiamo due grandi classi di scommettitori:

  1. quelli che ci credono (alla prima baggianata trovata sul web!)
  2. quelli che ci credono (ma con intelligenza!)

E così è successo che nell’arco di poco tempo, negli ultimi mesi, molti siti, a prescindere dal fatto che fossero gestiti da ciarlatani oppure no, hanno cominciato a farsi trovare online alla voce schedine vincenti. Ebbene, che noi sappiamo non esistono schedine vincenti al 100%, proprio perché non esistono pronostici sicuri. E poiché non esistono pronostici sicuri, come fanno ad esistere le schedine vincenti?

In effetti abbiamo già scritto dei falsi miti che esistono su come vincere le schedine.

Può capitare che sul web e soprattutto su qualche canale, qualche informatore raccolga e comunichi informazioni molto attendibili e vicine alla realtà, ma prima di credere all’unico esempio esibito in vetrina, provate a chiedergli delle controprove o per lo meno, di avere la possibilità di testare i suoi pronostici per un numero di 3 volte consecutive.

Quasi sempre invece, si tratta di schedine vincenti e pronostici sicuri spacciati come tali e magari con una bella nota piccolissima a fondo pagina in cui c’è scritto roba del tipo: “la redazione non si assume responsabilità in merito all’attendibilità dei pronostici suggeriti”, che quindi magari saranno competenti, ma non sicuri.

 

Schedine studiate: cosa sono e come studiarle

Be’ altra cosa è quando si decide di fare ricerche sulle seguenti parole chiave: schedine studiate e pronostici studiati. A questa categoria appartengono gli scommettitori che appunto ci credono, ma con intelligenza! Cosa vuol dire? Vuol dire che questo genere di appassionato di pronostici sul calcio sa bene che i pronostici sicuri non esistono e che molto spesso le schedine vincenti al 100% sono una burla.

E quindi, alla voce schedine studiate, tali tipster pretendono di trovare consigli su come e dove trovare le statistiche utili a studiare i pronostici sul calcio, consigli su come studiare i metodi per le scommesse, dove trovare le quote migliori (ad esempio, Marathonbet offre alcune delle migliori quote sulle scommesse sui tempi), dove trovare i migliori blog sul betting, e così discorrendo.

Insomma, la seconda grande classe di scommettitori potrebbe anche non avere la pretesa di sentirsi parte della schiera degli scommettitori professionisti, ma di sicuro, sul web naviga con la speranza, l’aspirazione, anzi, l’obiettivo di pescare pronostici studiati.

Il mondo si divide in due grandi categorie, quelli che dividono il mondo in due grandi categorie e…

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Come vincere le scommesse sul calcio?

Intendiamoci subito! Non esiste un metodo per garantirsi di vincere le schedine, ma esiste la possibilità di aumentare la probabilità teorica di vincita e al tempo stesso, divertirsi. Perché non dimenticatelo mai, uno scommettitore gioca per il brivido della live bet calcio e per il piacere di allenare la mente studiando la materia che più gli piace sin da quando era bambino: il calcio.

Dunque, siamo pronti per passare all’elenco dei 5 errori da evitare quando si parla di schedine studiate.

1) Credere nei pronostici sicuri o nell’istinto, ma non avere un metodo

Ed eccoci all’errore più tipico degli scommettitori occasionali o sprovveduti. Questi ultimi si distinguono a loro volta per due tipologie di comportamento: a) quelli che si affidano ai pronostici spacciati per sicuri e a scatola chiusa e b) quelli che per scommettere si fidano solo del proprio istinto.

La seconda tipologia di scommessa sul calcio è condivisibile, ma solo quando lo scommettitore in questione non ha nessuna pretesa di vincita e si approccia al betting senza pensieri.

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Nel gergo del betting sul calcio, si usa definire questo tipo di tipster con l’espressione “scommettitore ignorante“. E lo ripetiamo, nel caso in cui si scommetta solo per passatempo o per regalarsi un’occasione di incontro con gli amici del bar con cui scommettere oppure per il brivido di una live bet calcio, allora sì che questa modalità di scommessa può essere considerata condivisibile.

Se invece, si ha un minimo di pretese e si scommette in modo costante (più di una volta a settimana), meglio evitare approcci improvvisati e provare ad implementare il proprio fiuto con un metodo di scommessa. Sul web ne girano tanti, potreste provare il metodo del raddoppio, il metodo a progressione del conto di gioco, il metodo Fibonacci, i sistemi a correzione d’errore per le scommesse e quant’altro. Scoprirete un mondo fatto di schedine non necessariamente vincenti, ma di sicuro studiate!

p.s.

Nel film Al Bar dello Sport, Lino Banfi fa Tredici grazie all’anomala fissa dell’amico Parola, che gli suggerisce la sconfitta della Juventus per semplice fiuto? Be’, certo, ma si tratta pur sempre di una sola partita su tredici!

 

2) Scommettere sulle multiple lunghissime

Ed ecco l’altro errore tipico di chi si approccia al mondo del betting pretendendo di vincere, ma senza un metodo di scommessa. Errore classico, che è diventato quasi un luogo comune: “punto su tante partite a quota bassa, tanto, essendo facili, avrò più possibilità di vincita”. E già, un po’ come dire: Cosa fare a ferragosto? Mi sveglio prima e parto alle 7.00 del mattino… Così mi metto in coda con tutti gli intelligentoni come me”.

Perché scommettere sulle multiple lunghissime è un errore? Semplice, lo dice la matematica: all’aumentare del numero degli eventi, si moltiplica il numero delle possibili combinazioni di risultato, di conseguenza, diminuisce la probabilità di vincita. E ricordate, se è vero che le vittorie delle big sottoquotate avvengono con più frequenza, è vero anche che raramente vincono tutte nello stesso week end.

Ecco, spesso si impreca contro la sfortuna, quando invece, basterebbe solo fare due conti con la matematica e trovare soluzioni più pertinenti. Ad esempio: avete mai provato le domeniche di agosto a partire di casa alle 13:00? Le strade che portano alle spiagge sono deserte!

scommessa multipla

3) Scommettere da tifosi

Le vie del tifoso sono infinite! Altro errore da scommettitori principianti è quello di farsi ingannare dalla propria fede calcistica. Già…

Nella vita si può cambiare la macchina, la casa, la moglie o il marito, ma non è possibile cambiare la squadra del cuore.

E così, prima di pronosticare, ricordati di non temere il tifoso in sé, ma il tifoso in te. I comportamenti da tifoso nel betting sono differenti, spesso inconsci e soprattutto, a volte, apparentemente fuori di testa. Facciamo degli esempi?

Lo scommettitore tifoso ottimista! Quante volte vi è capitato di pronosticare a favore della vostra squadra del cuore, della Nazionale o addirittura del club che simpatizzate all’estero? E quante volte (sicuramente ancora più frequenti) vi è capitato di scommettere inconsciamente contro la rivale della vostra squadra del cuore oppure contro un calciatore o un allenatore antipatico?

Il tipster gufo! Chi non conosce questa pratica di scommessa sul calcio, magari faticherà a crederci, ma è tutto vero e soprattutto per quanto riguarda i pronostici Serie A! Già, c’è chi spesso scommette a favore della squadra rivale o più odiata con l’auspicio e a volte, addirittura con l’obiettivo di gufarla! Usanza ancora più assurda è quella che vede alcuni scommettitori tifosi scommettere contro la propria squadra del cuore per portarle fortuna!

Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male

Eduardo De Filippo

4) Non tener conto del bankroll

Innanzitutto, cos’è il bankroll? È l’ammontare totale di denaro che un giocatore vuole (e può) mettere a rischio. Se non rientrate nello stereotipo dello scommettitore occasionale, più comunemente noto come scommettitore ignorante, il bankroll va definito e gestito, magari anche con un semplice quaderno apposito o meglio ancora, con un bel file excel.

Prima cosa da sapere: ogni tipo di gioco prevede una diversa amministrazione dei soldi investiti, a prescindere dall’importo e dal livello di competenza e bravura dello scommettitore. Sarà quindi necessario saper adattare la propria strategia alla situazione.

Non esistono regole fisse e applicabili per evitare di perdere tutto per una serie di pessime mani o per una varianza negativa imprevista. Di sicuro è possibile limitare i danni conoscendo e tenendo ben presente il concetto di bankroll in ogni momento: non scommettere mai più di quello che si è disposti a perdere e seguendo semplici accorgimenti.

Se si vuole uscire vincente e cioè sempre padrone consapevole della propria passione per i pronostici sul calcio, si deve giocare a livello statistico, però se si vuole essere obiettivi nelle scelte, si deve giocare a livello psicologico.

Come gestire il bankroll: 5 consigli utili

I consigli su come gestire il bankroll valgono soprattutto per gli appassionati di scommesse sportive che giocano più di una schedina a settimana, insomma, per quelli che non giocano in modo totalmente spensierato. Dunque, se non siete degli scommettitori davvero occasionali, tenetevi saldi, mettetevi le cinture e partiamo con i 5 consigli utili. Piano piano, uno alla volta, avrete modo di comprenderli tutti. Via.

  1. Non è nel betting che bisogna usare l’ottimismo. Considerare pessimisticamente la possibilità di uscire perdente e chiedersi: “Ciò che posso perdere danneggia irrimediabilmente il patrimonio che ho deciso di destinare a questa scommessa?” Bisogna imparare a rinunciare al tavolo se la risposta è sì, quindi non puntare o puntare una cifra inferiore a quella immaginata d’istinto;
  2. Non investire mai troppo su un’unica scommessa. Ad esempio, come si dice nel poker, “è decisamente una cattiva idea affrontare un Buy-in che superi il 15% del tuo bankroll”;
  3. Evitare di giocare subito dopo che ci si accorge che il bankroll è finito;
  4. Stabilire in base al proprio ritmo di gioco di controllare il valore del proprio roll in date stabilite. Se si gioca saltuariamente, un paio di volte al mese dovrebbero bastare, in modo tale da potersi concentrare di più sulle giocate e godersele senza eccessive pressioni;
  5. Evitare di arrivare a finire il bankroll troppo presto a inizio stagione e tenere conto, a tal proposito, delle possibili varianze statistiche, che potrebbero creare qualche serie negativa. Ecco perché bisogna spendere sempre una parte del fondo cassa, proprio per poter gestire qualche perdita consecutiva senza arrivare subito a zero.

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5) Scommettere appena dopo una sconfitta

E qui casca l’asino! In un’eventuale guida al gioco consapevole, questa regola meriterebbe sicuramente il primo posto. Guai, anzi, mai scommettere subito dopo una perdita. Dopo un buco nell’acqua, la smania di riparare l’errore e recuperare la spesa, di solito è così abbagliante, che può indurre ad errori madornali frutto dell’emotività.

Ricordate sempre che così come nella vita, anche nel betting, cervello e cuore devono camminare insieme! Ebbene sì, il momento in cui si è appena perso una schedina coincide con il momento in cui nel cervello dello scommettitore passa meno ossigeno.

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Il consiglio è di respirare, guardare il proprio bankroll, fare una pausa riflessiva e se proprio si ha voglia di giocare un’altra schedina, studiare il palinsesto in modo da rendersi conto se ci siano eventi davvero interessanti su cui scommettere. La guida su come si pronostica una partita di calcio può essere molto utile per rendere più consapevole la propria scelta.