Real Madrid vs Atletico Madrid: due filosofie di calcio a confronto

Come impatteranno le idee di gioco di Simeone e Zidane sul derby madrileno?

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Il derby madrilenodi sabato sarà influenzato solodai credo calcistici dei due allenatori?

Real Madrid-Atletico Madrid di Liga non è semplicemente una partita di calcio, quanto un confronto acceso tra due squadre storiche e blasonate che non perdono occasione di superarsi al fine di “regnare” incontrastate sulla città madrilena. Questo derby spagnolo, che vede le due protagoniste stazionare nella parte più alta e nobile della classifica, ha tanto da raccontare, non solo in termini di duelli nei duelli – Courtois contro Oblak, Savic contro Ramos, Koke contro Modric e Benzema contro Morata – ma anche a livello di calcio espresso. Lo spettacolo pallonaro che avremo modo di vedere, adatto soprattutto a chi ama un football che sia tecnico ed al contempo veloce, rifletterà anche le differenti filosofie calcistiche proprie dei condottieri Simeone e Zidane. La loro visione di come si debba stare in campo e di come la sfera bianca debba rotolare è (quasi) diametralmente opposta e ciò sarà ben evidente fin dal fischio di inizio di questo attesissimo match previsto per sabato alle ore 16:00. Da un lato andrà certamente in scena il Cholismo e dall’altro lo “Zidanesimo”, neologismo creato ad hoc per poter provare a definire l’insieme delle idee legate allo stare in campo del c.t. francese del Madrid. Ma siamo davvero sicuri che il derby sarà solo un test filosofico tra due scuole di pensiero? Forse no, ma prima lasciateci parlare un po’ del cosiddetto “amore per la sapienza”.


Cholismo e Zidanesimo a confronto

Il Cholismo, estremizzando, è la quintessenza del catenaccio più puro all’italiana “miscelato” con improvvise ripartenze in contropiede. Le espressioni chiave che ruotano intorno al credo calcistico tanto caro a Simeone sono le seguenti: osservanza di regole ferree, puro sacrificio, totale devozione alla causa, pressing alto, ripiegamenti veloci, aggressività e massima cautela. Zidane, invece, predica un tipo di football differente rispetto al suo collega,i cui dogmi risultano essere: grande fantasia, libertà di espressione con il pallone, velocità massima, improvvise e continue verticalizzazioni, possesso palla e dominio totale del campo. Questi due modi di vedereil calcio influenzeranno sicuramente l’interessantissima sfida tra Atletico e Madrid, sia per quanto concerne la disposizione degli uomini sul terreno di gara sia per quanto riguarda l’andamento della partita. Nel primo caso potremo osservare il 4-3-3 proposto dal manager del Real Madrid, tutto originalità e colpi di scena, scontrarsi con il 4-4-2, coriaceo edinsormontabile, dell’omologo seduto sulla panchina dell’Atletico Madrid, mentre nel secondo caso saremo probabilmente spettatori di un Atletico attendista e di un Madrid all’arma bianca. Storicamente è infatti la formazione di Zidane a prendere in mano le redini del derby e provare a disarcionare l’avversario grazie alle fulminee scorribande dei suoi fenomeni. Il francese, sfruttando le geometrie del gioiellino Valverde e la facilità di interdizione di Casemiro, sarà probabilmente in grado di mettere alle corde il nemico. Simeone, dal canto suo, “obbligherà” i reparti di difesa, centrocampo ed attacco a rimanere molto vicini tra loro, tenendo dunque un baricentro di squadra che sia il più basso possibile, lasciando poi che i Blancos si scoprano. Se ciò accadrà, ecco che, come in una partita di scacchi, toccherà al Cholo muovere le sue pedine e lo farà con ragionata maestria. Pungere il nemico è d’obbligo ma permettergli a sua volta di contrattaccare non è certo nei desiderata del c.t. argentino. Dunque Real Madrid-Atletico Madrid è tutto qua? Ora vi rispondiamo sul serio e promettiamo di non filosofeggiare più.


Quando le stelle si accendono, tutto cambia!

Al di là degli schemi e delle disposizioni degli allenatori, quando le stelle del firmamento del pallone si accendono, esse illuminano sempre la via maestra della vittoria di luce propria. E ciò potrebbe accadere anche durante il match tra Real Madrid ed Atletico Madrid. Se per esempio Felix deciderà che sarà giunto il momento di fare la parte del leone, i biancorossi potrebbero macinare più gioco del solito, coinvolgendolo attivamente là davanti. Se, dall’altra parte, Hazard avrà voglia di muoversi tra le linee dei Colchoneros e sostare all’interno di una zona del campo piuttosto che un’altra al fine di“fare male” ai biancorossi, non ci sarà ordine di Zidane che possa tenere. Insomma: i team in campo sono strutturati per sfruttare al meglio l’idea di gioco sia di Simeone sia di Zidane, ma in campo ci vanno pur sempre i calciatori con le loro volontà ed intuizioni, magari fuori da ogni logica, che potrebbero portare addirittura asorprendenti segnature.