Il “Mourinho furioso” all’esame Manchester United

Dopo la débâcle con il Lipsia, una vittoria degli Spurs contro i Red Devils è davvero possibile?

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Riuscirà il Tottenham a superare lo United dopo l’eliminazione dalla Champions League?

Dopo la cocente eliminazione dalla Champions League, riuscirà il Tottenham a reagire domenica pomeriggio con il Manchester United?

Non certo per viltà o per pusillanimità, ma se fossimo calciatori che militano nelle fila del Tottenham Hotspur Football Club faremmo di tutto per evitare di incrociare lo sguardo del Mourinho furioso del dopo Lipsia. Non solo: cercheremmo un riparo, anche di fortuna, al fine di resistere all’incontenibile furia dello Special One che non avrà per nulla gradito la cocente eliminazione dalla Champions League occorsa contro il debordante Lipsia. La lezione tedesca di martedì sera è stata a dir poco severa, inutile negarlo: i Tori Rossi hanno infatti annichilito gli Spurs sotto tutti i punti di vista. Il 3 a 0 finale è figlio dell’importante lavoro del trentaduenne “allenatore-ragazzino”Julian Nagelsmann che ha costruito, giorno dopo giorno, una macchina da goal per certi versi simile alla moderna Atalanta di quest’anno: il RasenBallsport Leipzig corre, prova sempre a giocare la palla, magari commettendo errori, e vanta altresì un’aggressività degna di una formazione veterana della Coppa Campioni. Eppure così non dovrebbe essere visto e considerato che la qualificazione ai quarti di finale del torneo di calcio internazionale per club più bello al mondo è per i tedeschi della Sassonia una prima assoluta! Mourinho e la sua legione di valenti atleti, benché stiamo ancora rimuginando su quanto accaduto, si stanno già preparando per il big match a porte chiuse di domenica pomeriggio contro il Manchester United che sta inseguendo con tutte le sue forze la quarta piazza della Premier League oggi occupata da un Chelsea che ha segnato ben 6 reti nelle ultime due partite contro Liverpool ed Everton.


Red Devils favoriti, ma quando c’è di mezzo Mourinho…

Sebbene l’eliminazione dalla Champions League con il Lipsia non sia stata ancora metabolizzata da parte della formazione di un Mourinho mai visto così in difficoltà prima d’ora, tra pochi giorni si presenterà alla corte del Mago di Setubal un nuovo avversario con cui duellare senza esclusione di colpi: il Manchester United. Forte degli ultimi risultati positivi ottenuti (qualificazione agli ottavi di Europa League e vittoria contro il City in campionato), i Red Devils sono pronti a mettere “a ferro e fuoco”un New White Hart Lane privo di pubblico. Vista la crisi che stanno vivendo gli Spurs,a livello sia di risultati sia di gioco espresso, una vittoria degli uomini di Solskjær è facilmente pronosticabile. Con un Martial ispirato come a inizio stagione e una difesa divenuta finalmente quasi impenetrabile, ci aspettiamo un trionfo dello United con un goal di scarto al massimo, non di più. Anche un pareggio per 1 a 1 è un risultato possibile poiché scommettiamo sulla voglia di rivalsa del Tottenham che darà il massimo per provare almeno a dimenticare la lezione di calcio subìta in terra straniera. Quando c’è di mezzo Mourinho tutto può accadere perché l’allenatore portoghese sa sempre come toccare le giuste corde dei giocatori più fidati. Già ai tempi della sua esperienza all’Inter era in grado di motivare così tanto i suoi players da trasformarli in panzer la cui potenza di fuoco era a dir poco soverchiante. Lo stesso Ibrahimovic disse un giorno: ”Per Mourinho avrei ucciso!”. Ovviamente non desideriamo in alcun modo che gli Spurs arrivino a tanto, ma auspichiamo che scendano in campo con la volontà di stupire e di stupirci anche se non sarà certo semplice.


Ripartire dai secondi 45 minuti contro il Lipsia: ecco cosa può fare il Tottenham

Battere l’attuale Manchester United, autore di 11 goal realizzati nelle ultime quattro partite disputate tra Premier League ed Europa League, è un’impresa titanica per il Tottenham di questo ultimo mese eliminato dal Norwich City in FA Cup e sconfitto in campionato sia dal Chelsea sia dal Wolverhampton. Se tutto ciò non bastasse, ricordiamo che i Red Devils hanno subìto una sola rete negli ultimi 360 minuti in cui sono scesi sul terreno di gioco. Mourinho avrà il suo bel da fare nel proporre un 11 titolare motivato e cattivo in campo. Il peso delle ultime brutte prestazioni non aiuterà certamente i protagonisti in maglia bianco-blu marino, ma provare almeno ad approcciare la gara come durante i secondi 45 minuti contro il Lipsia può servire. Di quella frazione ci è piaciuto soprattutto l’orgoglio mostrato dagli Spurs. Ovviamente ciò non sarà sufficiente per avere la meglio sulla formazione allenata da Solskjær: il gruppo diretto da uno Special One sempre più “Normal One”, manchevole di top players come Kane e Son, dovrà essere più cinico sottoporta poiché è sì in grado di imbastire avvolgenti azioni d’attacco ma spesso non sa finalizzarle (con i Wolves gli errori in avanti sono costati caro). Con più precisione sotto porta, forse già a partire da domenica pomeriggio le sei partite consecutive senza vittoria e l’eliminazione dalla Champions verranno dimenticate. Forse.