Calcio Europa, Inter: pari e caos contro il Cagliari. In Spagna il Real si prende la testa della Liga

Ecco cosa è successo nel weekend calcistico in Italia, Spagna e inghilterra

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Goleade in stile Manchester

La Premier League inglese ha riposato in questo fine settimana per fare spazio al quarto turno della FA Cup, il prestigioso e storico torneo riservato a tutti i club inglesi, dalla massima serie fino ai campionati dilettanti di decimo livello (per un totale di quasi 800 squadre coinvolte), giunto quest’anno alla sua centotrentanovesima edizione.

Vincono in sostanza tutte le big, anche se le sorprese non sono mancate. Stravince il Manchester United al Prenton Park battendo 6-0 il Tranmere Rovers, mentre il Manchester City di Pep Guardiola supera il Fulham con un netto 4-0, pur schierando tante riserve. Vincono in trasferta anche il Chelsea e il Leicester, rispettivamente contro l’Hull e il Brentford mentre il Newcastle e il Tottenham di José Mourinho saranno costretti al replay tra due settimane (ovvero a giocare nuovamente il turno) dopo aver pareggiato contro Oxford United e Southampton. 

La Premier League tornerà protagonista nel prossimo fine settimana quando saranno due i big match in programma: quello di sabato 1 febbraio tra Leicester e Chelsea, rispettivamente terza e quarta in classifica, e quello di domenica 2 febbraio tra il Tottenham e il Manchester City, con gli Spurs alla disperata ricerca di punti pesanti per ritornare a sperare in un piazzamento europeo.

Il Liverpool capolista e lanciatissimo per la conquista del titolo in Inghilterra recupererà mercoledì 29 gennaio l’ultima partita in programma contro il West Ham prima di sfidare sabato il Southampton: dovessero vincere anche stavolta, i Reds si porterebbero a +19 punti dalla seconda in classifica, quando mancano ancora quattordici partite per completare la stagione in Premier.


Sorprendente Mestalla

Lasciamo la terra d’Albione per dirigerci verso la penisola iberica dove, in Spagna, il Barcellona del nuovo allenatore Quique Setien (che ha preso il posto dell’esonerato Ernesto Valverde) incappa nella quarta sconfitta stagionale in campionato. Il 2-0 del Mestalla contro il Valencia (prossimo avversario a febbraio dell’Atalanta in Champions League) ha scatenato l’ira dei tifosi blaugrana. Il Real Madrid, adesso capolista in solitaria, ringrazia. Vincono anche il Siviglia (2-0 nel derby andaluso contro il Granada) che si è portato al terzo posto, a cinque punti dal Barcellona secondo e, sorprendentemente, il Getafe (1-0 contro il Betis) che adesso è quarto (e in zona Champions League), in concomitanza con l’Atletico Madrid, fermato sullo 0-0 al Wanda Metropolitano dal Leganes. E nel prossimo turno si giocherà il derby di Madrid tra Real e Atletico mentre il Barcellona tornerà a giocare in casa contro il Levante.


Serie A: Frenata in vetta, solo 3 punti per le prime quattro

In Serie A, l’ennesimo pareggio in campionato (il terzo di fila) certifica il periodo no dell’Inter di Antonio Conte, sempre più lontana dal primo posto. L’1-1 di San Siro contro il Cagliari (che ha raggiunto i nerazzurri grazie ad un gol dell’ex Radja Nainggolan) ha scatenato il putiferio, con l’arbitro Gianluca Manganiello preso di mira da Lautaro Martinez (che ha pagato con l’espulsione) e dal tecnico dei nerazzurri che ha lasciato lo stadio a fine partita senza presentarsi davanti ai giornalisti per le consuete dichiarazioni del post gara. Con l’attaccante argentino che certamente verrà punito dal giudice sportivo almeno per un turno (se non due) e in attesa di capire se ci saranno ripercussioni disciplinari anche su Conte, l’Inter affronterà domenica prossima l’Udinese in trasferta.

Ma la protagonista (in positivo) del fine settimana in Serie A è stata l’Atalanta che è andata a vincere a Torino con il punteggio di 7-0, portandosi a un solo punto dal quarto posto della classifica. La Dea nel corso degli ultimi tre successi i campionato ha segnato la bellezza di diciassette gol (cinque contro Parma e Milan e sette contro il Toro), confermandosi tra le regine d’Europa per media gol fatti ogni partita: il club orobico, con 2,71 gol a partita in campionato, si piazza al secondo posto in questa speciale classifica dopo il Bayern Monaco (che segna quasi 2,9 gol a gara) ed è sempre secondo per numero di gol fatti nel proprio torneo nazionale (con 57 reti) alle spalle del Manchester City che in Premier League ha segnato 65 gol (ma in 24 partite giocate). Infine, parità, per 1-1 nel derby di Roma con giallorossi e biancocelesti che mantengono la propria posizione in classifica, in attesa del recupero della Lazio contro il Verona che potrebbe lanciare gli uomini di Simone Inzaghi al secondo posto in solitaria in classifica davanti all’Inter