PUNTO NBA – 29 Aprile 2019

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L’NBA entra nel vivo dei playoff, prosegue la corsa all’anello e alle quote migliori su
Marathonbet. Il 2019 vedrà ancora una volta i Warriors vincitori? Preferite puntare in
modalità live sulle loro probabili vittorie? Per capire il futuro diamo uno sguardo alla
prima gara delle semifinali di Conference, gara in cui Golden State ha battuto i
Rockets. È necessario capire la tecnica alla base di questa fondamentale vittoria per
provare a capire l’andamento della serie.

Fattore Durant

Kevin Durant è una macchina, Curry è inarrestabile. Golden State si aggiudica gara 1
delle semifinali di Conference contro Houston con il punteggio di 104-100. Partita
complicata, giocata sul filo dei nervi. Una vittoria pesante per indirizzare la serie. I
Warriors trionfano grazie alla difesa, che è riuscita ad arginare lo strapotere di Harden,
9/28 al tiro, per un totale di 35 punti. La tripla di Curry nel finale è l’immagine della
partita. Paul si fa espellere per doppio fallo tecnico per eccesso di proteste.
Determinante la prestazione di Iguodala, in fase difensiva e pronto alle incursioni in
attacco. Flash Gordon merita la palma del migliore per il quintetto texano. Houston ha
tirato col 42% e il 30% da 3 punti. Percentuali che non bastano per impensierire i
campioni californiani, nonostante le 20 palle perse.

Curry risolutore

Curry e Thompson sono regolarmente in campo, hanno recuperato all’ultimo.
L’esperto Iguodala questa volta parte titolare. Mike D’Antoni sostituisce Rivers con
Shumpert. Iguodala limita il Barba e raggiunge i 2 falli in soli 4’. Harden inizia l’incontro
con 2/9 dal campo, cercando il fallo per ogni minimo contatto. Green parte alla grande
con 8 punti in 6’, sfruttando la libertà concessa dai raddoppi sulle star dei campioni in
carica. 28-19 Warriors dopo 12’, le 8 palle perse non pesano sul risultato. Houston tira
male con un desolante 5/21 dal campo, Paul rimane a secco di punti. Looney porta
freschezza dalla panchina con 6 punti con soli 3 tiri. Nene, senza Looney o Bogut di
fronte, ha un buon impatto offensivo, mentre Green si becca il terzo fallo tecnico dei
playoff per l’ennesima protesta sguaiata. Nene sfrutta lo spazio a disposizione sotto
canestro e registra un buon impatto offensivo. Green eccede nelle proteste e si becca
il terzo fallo tecnico dei playoff. I Rockets rimangono a galla grazie alla precisione
dalla lunetta. Il parziale di 9-0 sul finale del secondo quarto riporta la gara in parità a
53 all’intervallo. Houston tira con un misero 41%, ma i 13 tiri liberi e le 13 palle perse
dei Warriors equilibrano l’incontro. 16 punti per Harden, ma con 4/14 al tiro e con
alcune infrazioni dei 24” clamorose. Houston porta a 13 il parziale netto, a cavallo di
primo e secondo tempo, ma i campioni in carica replicano con Thompson. Mentre
Durant rimette a posto le sue percentuali personali con un paio di schiacciate in
grande stile. Golden State è una squadra solida e lo dimostra una volta di più. Curry
commette il quarto fallo con 4’34” da giocare nel terzo quarto, ma Golden State non si
ferma. 83-76 per i californiani dopo 36’. I Warriors raggiungono il massimo vantaggio
sull’87-78: +9. Gordon riporta sotto Houston. Curry commette il quinto fallo con 8’ da
giocare. 89 pari con 6’ di battaglia. Durant continua a timbrare e Harden replica dalla
lunetta. Sul +2 Warriors, con 24” da giocare, Curry segna la tripla che vale la partita. In faccia al brasiliano Nene. Poi Durant perde il possesso, ma Harden sbaglia la tripla per il pari. Paul perde la testa e si fa cacciare per doppio tecnico. 1-0 Warriors, la serie inizia nel modo migliore per i detentori dell’anello. Anche quest’anno i favoriti sono
loro.