NBA, i Toronto Raptors portano in Canada il primo anello

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E’ stato un trionfo storico per un’intera nazione, per la prima volta una squadra canadese, dove regna l’hockey su ghiaccio, ha vinto l’anello più prestigioso del mondo, quello della NBA.

I Toronto Raptors hanno battuto i favoriti Golden Warriors, con la decisiva gara 6, per 114-110. I Raptors hanno così conquistato la serie con un punteggio di quattro vittorie a due e hanno detronizzato i Warriors. C’è anche un po’ di Italia in questa sorprendente vittoria, infatti sulla panchina dei Raptors come vicecoach c’è Sergio Scariolo, ex allenatore, tra le altre, dell’Olimpia Milano e soprattutto coach della Spagna vincitrice con lui di 3 Campionati Europei.

L’apice di un club nato nel 1995 che sulla scorta del successo del film “Jurassic Park”, di Steven Spielberg ha spinto i tifosi di Toronto a battezzare la squadra come Raptors da “velociraptors”, dinosauri rapidi e astuti. Quest’anno sono riusciti nell’impresa di divorarsi i campioni in carica Golden State, sebbene i Warriors siano arrivati all’ultimo atto azzoppati da mille infortuni. Va concesso a Steph Curry e compagni tutto l’onore delle armi. 4-2 il successo nella serie finale per i Raptors, trascinati da un fenomeno come Kawhi Leonard.

In gara 6 la vittoria è arrivata in volata, come quasi tutte le gare di questa emozionante finale. Un successo meritato, al termine di una battaglia in cui i Warriors hanno perso altri pezzi per strada; costretti a rinunciare a Klay Thompson nell’ultimo quarto d’ora a causa di un infortunio al ginocchio sinistro che lo ha rallentato nel momento di massimo sforzo da parte dei padroni di casa. Il campione dei Golden State resta comunque alla sirena finale. Una scossa che non basta a tenere in vita i Warriors alle corde, con la difesa dei Raptors preparata alla perfezione per limitare Steph Curry, 21 punti, con 6/17 al tiro e 3 canestri dalla lunga distanza, battuta però da un Draymond Green in tripla doppia da 11 punti, 19 rimbalzi, 13 assist e 3 stoppate e da un Andre Iguodala da 22 punti con 9/15 al tiro.

Un contributo generoso, che permette a Golden State di restare a galla nonostante la presenza sul parquet di quintetti impensabili prima di questa sfida, ma tutto questo non è servito a strappare una vittoria che avrebbe allungato la serie. Merito di un Kyle Lowry fenomenale, che segna i primi 11 punti dei Raptors, chiudendo con 26 punti, 10 assist, 7 rimbalzi e 4 triple. Al suo fianco il solito Kawhi Leonard, autore di 22 punti in 41 minuti e giustamente premiato come MVP di una finale che gli ha regalato il secondo titolo della sua carriera.

A 18 secondi dalla fine i Golden erano solo a 1 punto dai Raptors, ma il colpo di reni finale è stato quello dei campioni canadesi. Chi si è divertito a pronosticare tutto questo su Marathonbet.it, avrà certamente apprezzato ancor di più l’eroica impresa sportiva.